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ANCONA - Più videosorveglianza, controlli coordinati tra forze dell’ordine e polizia locale, riqualificazione degli spazi pubblici e un coinvolgimento diretto del tessuto economico e produttivo. Sono i punti cardine del Patto per la sicurezza urbana e la promozione e l’attuazione di un sistema di sicurezza partecipata e integrata, sottoscritto oggi in Prefettura ad Ancona.

La firma è avvenuta nel corso di un incontro presieduto dal prefetto Maurizio Valiante, alla presenza del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, del sindaco di Ancona Daniele Silvetti, del questore Cesare Capocasa, dei rappresentanti delle forze dell’ordine e delle associazioni di categoria.

L’obiettivo del protocollo è rafforzare l’azione di prevenzione sul territorio, puntando non solo sul contrasto ai reati, ma anche sul miglioramento della qualità della vita dei cittadini.

"Vogliamo potenziare la sicurezza del territorio – ha spiegato il prefetto Valiante – un territorio che già presenta una buona tenuta sotto questo profilo, ma l’obiettivo è garantire una migliore vivibilità. Oggi la sicurezza rappresenta un vero e proprio diritto sociale".

Tra le principali novità previste dal Patto c’è il rafforzamento del sistema di videosorveglianza attraverso una collaborazione con il mondo economico e produttivo. Le aziende potranno infatti mettere a disposizione i propri impianti, ampliando così la rete di telecamere a supporto delle attività di prevenzione e investigazione, nel rispetto della normativa sulla privacy.

Previsto anche un maggiore coordinamento operativo tra polizia locale e forze dell’ordine, con servizi congiunti sul territorio, oltre a iniziative dedicate alle problematiche sociali legate al fenomeno migratorio e al disagio giovanile.

Un altro capitolo riguarda la rigenerazione urbana. Il Patto punta infatti sulla riqualificazione degli spazi pubblici maggiormente esposti a situazioni di degrado, nella convinzione che il recupero delle aree urbane rappresenti uno strumento fondamentale per prevenire fenomeni di criminalità e aumentare la percezione di sicurezza dei cittadini.

In questo percorso, ha sottolineato il prefetto Valiante, sarà determinante anche il ruolo dell’amministrazione comunale, chiamata a tradurre gli impegni del protocollo in interventi concreti sul territorio.

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