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ASCOLI - E’ cominciata, per gli ascolani, senza voler essere blasfemi, quella che viene ribattezzata come ‘Settimana Santa’, ovvero quella che conduce alla Quintana. L’edizione in notturna, della giostra, è in programma sabato sera.
Nel frattempo, nello scorso weekend si è svolta la 36esima edizione del Palio cittadino per sbandieratori e musici. Due serate intense, tra sabato e domenica, ricche di emozioni, colpi di scena e prestazioni di altissimo livello di fronte a una straordinaria cornice di pubblico per una manifestazione che, vent’anni dopo, è tornata a svolgersi a piazza del Popolo, a causa del cantiere ancora presente a piazza Arringo. A vincere è stato il sestiere di Porta Maggiore, che ha così conquistato il secondo Palio degli Sbandieratori e Musici della propria storia, dopo quello del 2024, al termine di una delle edizioni più spettacolari degli ultimi anni. Il cielo di Ascoli si tinge quindi di neroverde grazie a una prova di grande continuità.
Dopo il terzo posto nella specialità Singolo, firmato da Alessio Rigutini, il sestiere ha subito lanciato un segnale forte imponendosi nella Piccola Squadra. Nella giornata conclusiva è arrivata la conferma della superiorità con i successi nella Coppia e nella prova dei Musici, prima del terzo posto nella Grande Squadra che è bastato per blindare il trionfo nella classifica combinata. Porta Solestà ha provato fino all’ultimo a contendere il successo ai rivali, salendo quattro volte sul podio e chiudendo al secondo posto assoluto. Terza piazza per Porta Romana, trascinata dalla vittoria di Robert Alexa nel Singolo e dal successo nella Grande Squadra, ma penalizzata da risultati meno brillanti nelle altre specialità.
Più staccati gli altri sestieri: Porta Tufilla ha chiuso quarta davanti a Sant’Emidio e Piazzarola, che non sono riusciti a inserirsi nella lotta per il titolo nonostante qualche buona prestazione individuale. La classifica finale ha premiato la regolarità di Porta Maggiore, che ha dominato il weekend con tre successi di specialità. Un risultato che certifica l’eccellente lavoro svolto dal gruppo neroverde e che consegna al sestiere un Palio destinato a rimanere nella storia della Quintana di Ascoli. Ora testa alla giostra, in una settimana che sarà carica di tensione e adrenalina.