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Ancora un episodio di violenza all’interno della casa circondariale di Ascoli Piceno, nella sezione di Alta Sicurezza, dove un sovrintendente della Polizia Penitenziaria è rimasto ferito in seguito all’aggressione da parte di un detenuto.

Secondo quanto riferito dalle organizzazioni sindacali, l’episodio si sarebbe verificato nella mattinata, durante le consuete operazioni di conta dei detenuti e di battitura delle inferriate. In questa fase, un recluso di origine napoletana, affetto – sempre secondo le sigle sindacali – da diverse patologie psichiatriche, avrebbe improvvisamente dato in escandescenze, scagliandosi contro l’agente. Il detenuto avrebbe spinto con forza il sovrintendente contro il cancello della cella, facendolo rovinare a terra, per poi colpirlo con ripetuti calci.

Provvidenziale l’intervento dei colleghi in servizio, che sono riusciti a bloccare l’aggressore e a prestare i primi soccorsi al ferito, allertando immediatamente il 118. Il sovrintendente è stato quindi trasferito al pronto soccorso dell’ospedale “Mazzoni” di Ascoli Piceno, dove è stato sottoposto alle cure del caso. I sanitari hanno stabilito una prognosi di 30 giorni.

L’episodio ha riacceso le preoccupazioni del personale di Polizia Penitenziaria, da tempo alle prese con condizioni operative ritenute sempre più difficili. Le organizzazioni sindacali denunciano una situazione critica legata alla gestione dei detenuti con problematiche psichiatriche, spesso inseriti in un contesto carcerario non adeguato alle loro esigenze.

“Nonostante i ripetuti inviti della direzione dell’istituto a trasferire i detenuti più problematici in strutture idonee – affermano le sigle sindacali – il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria continua ad assegnare alla casa circondariale di Ascoli soggetti particolarmente violenti e difficili da gestire, aggravando ulteriormente le criticità esistenti”.

I sindacati hanno espresso solidarietà al sovrintendente ferito, rinnovando la richiesta di interventi urgenti per garantire maggiore sicurezza al personale e condizioni di lavoro più sostenibili all’interno dell’istituto penitenziario ascolano.

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