Condividi:
Due persone sottoposte a misure restrittive sono state rintracciate dai carabinieri della Stazione di Corridonia dopo essersi allontanate senza autorizzazione dalle comunità terapeutiche nelle quali stavano scontando i rispettivi provvedimenti dell’autorità giudiziaria.
Il primo episodio ha riguardato un 35enne originario di Salerno, domiciliato nella comunità terapeutica "Pars Don Vincenzo Cappella" di Corridonia, dove stava espiando una pena in regime di detenzione domiciliare sostitutiva disposta dal Tribunale di Lanciano. Dopo l’allontanamento dalla struttura è scattato l’allarme e i carabinieri hanno avviato immediatamente le ricerche, rintracciandolo poco dopo a Monte San Giusto, nella frazione di Villa San Filippo. L’uomo è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica con l’accusa di evasione e successivamente ricondotto nella comunità.
A distanza di poche ore i militari sono intervenuti anche presso la comunità terapeutica "Pars Santa Regina", da cui si era allontanata una donna di 28 anni, originaria di Canicattì, sottoposta agli arresti domiciliari in esecuzione di un’ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento.
Ricevuta la segnalazione dal personale della struttura, i carabinieri hanno avviato le ricerche, individuando la giovane mentre percorreva la strada provinciale 3, in contrada Cigliano, nel territorio di Corridonia. La donna è stata arrestata con l’accusa di evasione.
Informato il pubblico ministero di turno, la 28enne è stata trattenuta nelle camere di sicurezza in attesa della celebrazione del rito direttissimo.
I due interventi rientrano nell’attività di controllo svolta quotidianamente dai carabinieri per verificare il rispetto delle misure restrittive disposte dall’autorità giudiziaria e garantire la sicurezza sul territorio.