Condividi:
ASCOLI - Settantadue biciclette elettriche contraffatte o prive dei requisiti di sicurezza previsti dalla normativa europea sono state sequestrate dalla Guardia di Finanza di Ascoli Piceno nel corso di un’operazione finalizzata alla tutela del mercato e dei consumatori. Il valore complessivo della merce sottratta alla vendita è stimato in circa 150 mila euro.
L’intervento, condotto dai militari del Comando provinciale nell’ambito dei controlli economici sul territorio, ha interessato esercizi commerciali e depositi, dove sono state individuate e-bike con marchi contraffatti oppure sprovviste della documentazione necessaria a certificarne la conformità agli standard di sicurezza. In particolare, le biciclette risultavano prive di una marcatura CE valida e della relativa dichiarazione di conformità, documenti obbligatori per la commercializzazione secondo la Direttiva europea 2006/42/CE sulle macchine. Si tratta di requisiti indispensabili per garantire la sicurezza dei prodotti destinati ai consumatori.
Durante le perquisizioni in un deposito commerciale del capoluogo piceno, i finanzieri del Gruppo di Ascoli hanno inoltre rinvenuto circa 1.900 etichette riportanti il marchio di un noto produttore del settore. Secondo gli investigatori, le etichette erano destinate a essere applicate illecitamente su biciclette di fascia economica, così da farle apparire come modelli di qualità superiore e aumentarne artificialmente il valore commerciale, in alcuni casi fino al doppio del prezzo di vendita. L’analisi della documentazione contabile, in particolare delle fatture di acquisto, ha consentito di ricostruire la filiera di approvvigionamento della merce e di individuare ulteriori soggetti coinvolti nella distribuzione dei prodotti irregolari, risultati di origine cinese.
Al termine delle indagini, due imprenditori sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria con l’accusa di contraffazione e frode in commercio. Resta ferma, come previsto dalla legge, la presunzione di innocenza fino all’eventuale sentenza definitiva. L’operazione si inserisce nell’attività di contrasto della Guardia di Finanza contro la diffusione di prodotti contraffatti e non conformi agli standard di sicurezza, con l’obiettivo di tutelare sia i consumatori sia le imprese che operano nel rispetto delle regole.