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ASCOLI PICENO - La 65esima Coppa Paolino Teodori si conferma uno degli appuntamenti più spettacolari del panorama delle cronoscalate europee. Una giornata di sole e grande partecipazione di pubblico ha fatto da cornice alla storica gara organizzata dal Gruppo Sportivo e dall’Automobile Club Ascoli Piceno, valida per il Campionato Europeo della Montagna, il Campionato Italiano Super Salita, il Civm Nord-Sud e arricchita dalla presenza delle auto storiche e delle bicilindriche.
A conquistare la vittoria assoluta è stato ancora una volta Simone Faggioli, autentico dominatore della salita ascolana. Al volante della Nova Proto NP01, il campione fiorentino ha centrato il suo sedicesimo successo alla Teodori, confermando una conoscenza del percorso che gli ha permesso di imporsi al termine di una sfida combattutissima. Alle sue spalle, infatti, i piloti dal secondo al decimo posto sono stati racchiusi in appena due secondi complessivi, a testimonianza dell’altissimo livello della competizione.
Nel Campionato Italiano Super Salita il podio è stato completato dal teatino Stefano Di Fulvio e dal siciliano Luigi Fazzino, mentre nella graduatoria europea si è imposto Christian Merli davanti allo spagnolo Joseba Iraola Lanzagorta e al francese Kevin Petit. Grazie ai risultati di Ascoli, Faggioli consolida la leadership del Super Salita con tre vittorie nelle prime quattro prove, mentre Merli resta al comando del campionato continentale con cinque successi in sei gare.
“Era una vittoria importante – ha commentato Faggioli –. Arrivavamo qui dopo la delusione della Pikes Peak e abbiamo lavorato con esperienza per tornare al successo”. Soddisfatto anche Di Fulvio, secondo assoluto: “Il team ha svolto un lavoro straordinario, soprattutto in gara due. Il livello era altissimo e per noi questo risultato vale quasi una vittoria”. Merli, invece, ha riconosciuto il valore degli avversari: “Sono soddisfatto della seconda manche, anche se non riesco ancora a esprimere il passo della scorsa stagione. Qui sapevo che Faggioli era imprendibile”.
Grande spettacolo anche nelle altre categorie, con le vittorie di Salvatore Francesco Mondino (Racing Start), Giovanni Angelini (Racing Start Plus), Salvatore Tortora (Racing Start Cup), Giuseppe Aragona (E1), Luca Tosini (TCR), Luca Peruggini (GT), Manuel Dondi (E2SH) e Alberto Scarafone (CN). Tra i marchigiani si è distinto l’ascolano Alessandro Gabrielli, quarto nel gruppo GT con la Ferrari 296. Tra gli stranieri hanno brillato anche Kevin Petit, Alexander Hin e Petr Trnka, tutti su Nova Proto NP01, mentre lo svizzero Reto Meisel ha conquistato il Gruppo 1 europeo con la Mercedes-Benz SLK 340. Sfortunato, invece, lo spagnolo Javier Villa, costretto al ritiro in gara uno per un principio d’incendio sulla sua BRC 110T.