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PESARO - Prosegue in questi giorni la distribuzione degli avvisi di pagamento della TARI 2026. Come già comunicato, quest’anno le tempistiche di emissione sono state condizionate dalle novità introdotte dalla normativa nazionale, che ha posticipato i termini per l’approvazione delle tariffe da parte degli enti competenti. Questo ha comportato uno slittamento nella predisposizione e nella spedizione dei bollettini da parte di Aspes S.p.A. Per chi non avesse ancora ricevuto l’avviso cartaceo, sono disponibili diverse modalità per ottenerlo senza attendere il recapito postale. È possibile richiederlo inviando una mail all’indirizzo taripesaro@aspes.it, ricevendolo direttamente informato digitale. In questi giorni, però, la casella di posta sta registrando un numero particolarmente elevato di richieste ed è utilizzata anche per pratiche di variazione, ricalcolo e assistenza tributaria; per questo motivo le risposte potrebbero richiedere qualche giorno. I contribuenti possono invece consultare agilmente la propria posizione direttamente attraverso i servizi online del Comune di Pesaro, accedendo allo Sportello Telematico Ufficio Tributi. Una modalità semplice e sicura che consente di visualizzare gli avvisi di pagamento, gestire la propria posizione tributaria ed effettuare i pagamenti tramite pagoPA, autenticandosi con SPID, Carta d’Identità Elettronica(CIE) o con le altre credenziali previste.
L’Amministrazione comunale invita i cittadini a familiarizzare con questo strumento digitale, che diventerà la modalità ordinaria di gestione degli avvisi, nell’ambito del percorso di digitalizzazione dei servizi tributari promosso dal Comune e da Aspes. Per quanto riguarda i tempi di recapito delle bollette cartacee, Aspes ricorda che gli invii sono stati effettuati nei giorni scorsi e che la consegna è ora affidata ai normali tempi di distribuzione di Poste Italiane. Il ritardo nella spedizione è dipeso dalla necessità di completare gli adempimenti previsti dalla nuova normativa, in particolare il riconoscimento del bonus sociale ai contribuenti aventi diritto e l’elaborazione dei conguagli, attività che hanno richiesto la verifica di migliaia di posizioni tributarie. La scadenza della prima rata, come già previsto, è fissata al 30 giugno 2026. Restano confermate le successive scadenze del 16 agosto per la seconda rata, del 16 ottobre per la terza rata e del 16 dicembre 2026 per il saldo. Infine, Aspes informa che, a causa del ritardo nell’invio dei bollettini, è prevista una tolleranza sui pagamenti senza applicazione di sanzioni e interessi fino al 20 luglio.