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ANCONA – Messaggi continui, atteggiamenti intimidatori e persino episodi di violenza fisica. È il quadro che ha portato il questore di Ancona, Cesare Capocasa, a emettere un provvedimento di ammonimento nei confronti di un uomo di 40 anni ritenuto responsabile di condotte persecutorie ai danni dell’ex compagna.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, dopo la conclusione della relazione sentimentale l’uomo avrebbe iniziato a mettere in atto una serie di comportamenti vessatori nei confronti della donna, tempestandola di messaggi insistenti e dal contenuto minaccioso e persecutorio. La situazione sarebbe progressivamente degenerata fino a sfociare in episodi di aggressione che avrebbero provocato lesioni alla vittima, costretta a ricorrere alle cure mediche.
Tra gli episodi segnalati figura anche quello che ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. La donna aveva infatti denunciato la presenza ripetuta dell’ex compagno nei pressi del proprio luogo di lavoro. I continui passaggi dell’uomo davanti all’attività avrebbero alimentato nella vittima un forte stato di ansia e preoccupazione, incidendo pesantemente sulla sua serenità quotidiana.
Alla luce degli elementi raccolti e considerando il contesto riconducibile alla violenza domestica, il questore ha disposto nei confronti del quarantenne la misura di prevenzione dell’ammonimento, invitandolo formalmente a interrompere ogni comportamento lesivo e a rispettare le prescrizioni previste dalla legge.
Si tratta del quarantesimo provvedimento di questo tipo adottato dalla Questura di Ancona dall’inizio del 2026, un dato che evidenzia l’attenzione delle autorità verso i fenomeni di stalking, maltrattamenti e violenza di genere.
Dalla Questura ricordano inoltre che, in caso di reiterazione delle condotte da parte di una persona già ammonita, il reato può diventare perseguibile d’ufficio dalle forze dell’ordine, anche in assenza di una specifica querela da parte della vittima.
La Polizia di Stato rinnova infine l’invito a segnalare tempestivamente situazioni di pericolo o comportamenti persecutori, anche attraverso l’applicazione YouPol, disponibile gratuitamente per dispositivi Android e Apple, strumento pensato per facilitare il contatto con le forze dell’ordine e favorire interventi rapidi a tutela delle vittime.