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SAN BENEDETTO - Il piano ministeriale di potenziamento dei servizi di vigilanza estiva della Polizia di Stato per l’anno 2026, attualmente all’esame del capo della polizia e previsto dal primo luglio al 31 agosto, accende una forte preoccupazione sul fronte della sicurezza. Le anticipazioni emerse indicano l’arrivo di appena 10 unità di rinforzo destinate al territorio costiero, un contingente che il sindacato di polizia Siulp, in una nota, definisce "nettamente insufficiente rispetto alle reali necessità operative legate al boom di presenze turistiche e alle esigenze di ordine pubblico".
Il dato appare ancora più critico se confrontato con gli anni precedenti, quando la Riviera Picena poteva contare su un apporto aggiuntivo di almeno 15 unità di personale. La riduzione delle risorse preoccupa in particolar modo a causa della crescita dei flussi turistici, della complessità delle attività di prevenzione legate alla movida e della concomitanza di numerosi eventi di rilievo nazionale che richiameranno migliaia di persone sulla costa marchigiana. Secondo il segretario generale provinciale del Siulp di Ascoli Piceno, Benedetto Fanesi, la sicurezza rappresenta un valore essenziale per cittadini, operatori economici e comparto turistico. Per questa ragione, il segretario sottolinea come sia "difficile comprendere una riduzione del personale proprio nel periodo dell’anno in cui le forze dell’ordine devono sostenere il maggiore carico operativo".
A soffrire maggiormente è il commissariato di pubblica sicurezza di San Benedetto del Tronto, che sta già affrontando una situazione di grave sofferenza sotto il profilo degli organici, appesantita dalla carenza di ufficiali di polizia giudiziaria e da una progressiva riduzione del personale. Il Siulp ritiene fondamentale una "riflessione concreta sulle reali necessità di tutta la fascia costiera e dei comuni limitrofi e della Vallata", che formano un continuum residenziale investito in estate da un massiccio incremento di presenze. Per rispondere a questa emergenza, Fanesi ha annunciato l’avvio di un confronto istituzionale con il questore per individuare soluzioni organizzative utili a garantire i servizi di vigilanza.
Parallelamente, il sindacato promuoverà incontri con i sindaci del territorio per sensibilizzare le amministrazioni locali e rivolgerà un appello ai rappresentanti politici affinché intervengano per integrare il piano di potenziamento estivo. L’obiettivo finale resta quello di ottenere un rafforzamento strutturale e significativo degli organici provinciali della Polizia di Stato nei prossimi piani di assegnazione ministeriali, a tutela di tutti i presidi e delle specialità del territorio.