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Un delicato e innovativo intervento chirurgico ha consentito di correggere una rara malformazione congenita del cranio in un bambino di appena nove mesi residente nelle Marche. L’operazione è stata eseguita circa un mese fa all’Azienda ospedaliero universitaria delle Marche da un’équipe multidisciplinare composta dagli specialisti della Neurochirurgia e della Chirurgia maxillo-facciale, con il supporto delle altre strutture coinvolte nel percorso di cura.
Il piccolo era affetto da trigonocefalia, una particolare forma di craniostenosi che provoca la chiusura prematura delle suture craniche e una conseguente alterazione dello sviluppo del cranio. Nel suo caso la malformazione interessava soprattutto la regione orbitofrontale, con un avanzamento anomalo della fronte e dell’area degli occhi che, con la crescita, avrebbe potuto determinare importanti conseguenze sia dal punto di vista neurologico sia estetico.
Dopo un’attenta fase di pianificazione preoperatoria, avviata nei mesi scorsi, i medici hanno realizzato un intervento altamente specialistico utilizzando un dispositivo personalizzato ottenuto mediante stampa 3D e progettato attraverso sofisticati software di elaborazione digitale. Questa tecnologia ha consentito di ricostruire la morfologia cranica del bambino in modo preciso e mininvasivo.
Durante l’operazione è stato inoltre impiegato un innovativo visore computerizzato di ultima generazione, strumento che ha supportato i chirurghi nelle fasi più delicate della procedura.
Prima dell’intervento il piccolo è stato ricoverato presso la Neuropsichiatria infantile dell’ospedale Salesi di Ancona, mentre nel post-operatorio ha trascorso alcuni giorni nell’unità di Anestesia e Rianimazione per il monitoraggio clinico. A una settimana dall’operazione è stato dimesso.
Le sue condizioni sono oggi buone e il decorso procede regolarmente. Il bambino continua a essere seguito periodicamente dagli specialisti che ne monitorano la crescita e l’evoluzione clinica, con prospettive incoraggianti per uno sviluppo armonico e privo delle complicanze che la malformazione avrebbe potuto causare.