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ASCOLI - Una serata all’insegna dell’appartenenza, della tradizione e dell’orgoglio neroverde, quella organizzata da Porta Maggiore per la presentazione delle dame che, con il loro fascino, ingentiliranno quest’anno i due cortei storici della Quintana.
Le due ‘signore’ saranno Federica Romanelli per l’edizione di luglio ed Elena Federici per quella di agosto. A sottolineare il significato della loro nomina è stato il caposestiere Gino Petronio: “Abbiamo premiato le ragazze che collaborano e lottano con noi. Ragazze che sono sempre in prima linea. Siamo un sestiere che premia le donne nella tradizione dei nostri colori. Sono molto legato a entrambe, sestieranti doc”. Parole che raccontano il forte legame che unisce le due dame alla famiglia di Porta Maggiore.
Federica Romanelli, 40 anni, collaboratrice domestica e cantante del gruppo popolare Zigà, è sposata con Mirko Albanesi, che nel corteo storico veste il prestigioso ruolo di Capitano. Un impegno costante nella vita del sestiere che oggi viene riconosciuto con una delle cariche più rappresentative.
Per Elena Federici, 26 anni, impiegata nell’ufficio acquisti del gruppo Gabrielli, si tratta invece di un ritorno in abiti storici. Non è infatti la sua prima esperienza nel corteo: ha già sfilato in tre occasioni, anche fuori dall’ambito quintanaro, e nel 2024 ha interpretato il ruolo di dama durante la sfilata dei Bersaglieri. La passione per il costume storico è una tradizione di famiglia: sua madre Cinzia Spurio fu dama di Sant’Emidio nel 1995 e nel 1997, tornando poi a ricoprire lo stesso ruolo dopo vent’anni. Anche la zia prese parte alla Quintana come damigella nel 1982.
Accanto alle dame sono state presentate anche le coppie nobili che sfileranno nelle due giostre. Per il corteo di luglio i ruoli saranno affidati a Simone Oddi e Tanja Albanesi, mentre per la Quintana di agosto toccherà a Roberto Sermarini e Serena Iachini.
A chiudere la serata è stato il console David Vitelli, che ha rivolto un augurio all’intero sestiere in vista delle prossime sfide: “Due bellissime signore e bellissime coppie nobili, speriamo che portino fortuna. Abbiamo un bravissimo cavaliere, dobbiamo vincere”. Un messaggio chiaro che racchiude lo spirito di Porta Maggiore: valorizzare chi lavora ogni giorno dietro le quinte senza perdere di vista l’obiettivo più ambito, quello di riportare il Palio in via delle Terme.