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ASCOLI PICENO – La Quintana di Ascoli Piceno si prepara a entrare nel vivo con il primo appuntamento ufficiale della stagione 2026. Sarà il Palio degli Arcieri, in programma sabato 20 giugno al Campo dei Giochi “Squarcia”, ad aprire il calendario delle competizioni che accompagneranno la città verso le tradizionali Giostre.

Durante la presentazione dell’evento è stato svelato anche il drappo destinato al sestiere vincitore della gara. Un’opera dal forte valore simbolico e sociale, realizzata dai ragazzi del centro diurno “L’Orto di Paolo”, struttura gestita dalla cooperativa sociale Paghefa e impegnata in percorsi di inclusione e partecipazione.

Il presidente del Consiglio degli Anziani, Massimo Massetti, ha spiegato le ragioni che hanno portato all’anticipo della competizione al mese di giugno. La scelta, ha evidenziato, nasce dalla volontà di evitare sovrapposizioni con altre manifestazioni e di ampliare il periodo dedicato alle iniziative quintanare, offrendo così maggiori occasioni di coinvolgimento per cittadini e visitatori.

Pur restando la Giostra il momento più atteso e rappresentativo della Quintana, le competizioni dedicate agli arcieri, ai musici e agli sbandieratori continuano a rivestire un ruolo importante nella tradizione cittadina, contribuendo al prestigio dei sestieri e alimentando il senso di appartenenza che caratterizza la manifestazione.

Grande attenzione è stata riservata proprio al Palio 2026, firmato da Irama, Paolo, Alessandro M., Stefano, Renzo e Federico. Un lavoro corale che testimonia il valore dell’inclusione all’interno della rievocazione storica ascolana.

«Abbiamo voluto affidare la realizzazione del drappo al mondo dell’associazionismo – ha sottolineato Massetti – perché la Quintana deve essere una realtà aperta a tutti, capace di coinvolgere ogni componente della comunità e di valorizzare le esperienze di inclusione presenti sul territorio».

Con il Palio degli Arcieri e il nuovo drappo prende così il via una stagione che punta a coniugare tradizione, partecipazione e attenzione al sociale, confermando la Quintana come uno degli eventi identitari più importanti della città di Ascoli Piceno.

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