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Sette giorni senza notizie, nessuna traccia concreta e interrogativi che si moltiplicano. Continuano senza sosta le ricerche di Sarah e Alisya, le sorelle di 12 e 16 anni originarie di Minturno, in provincia di Latina, scomparse tra sabato e domenica scorsi dalla casa famiglia di Civitella Alfedena. Mentre soccorritori e forze dell’ordine battono il territorio tra Abruzzo e Lazio, gli investigatori prendono sempre più in considerazione l’ipotesi che le due minorenni possano non essersi allontanate da sole.
Le operazioni di ricerca sono state intensificate nelle ultime ore. Su disposizione della Procura di Sulmona vengono controllate abitazioni disabitate e casolari nei comuni di Civitella Alfedena, Villetta Barrea, Barrea e nell’intera area dell’Alto Sangro. Le verifiche si stanno concentrando anche sulle sponde del lago di Barrea, mentre droni dei vigili del fuoco sorvolano costantemente la zona alla ricerca di eventuali indizi.
L’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Stefano Iafolla, procede per il reato di sottrazione di minori. Al centro delle indagini c’è la possibilità che qualcuno abbia aiutato le ragazze ad allontanarsi dalla struttura o addirittura organizzato la loro fuga. Tra le ipotesi al vaglio resta anche quella di un possibile rapimento, benché finora non siano arrivate richieste di denaro o altri contatti riconducibili a sequestratori.
Secondo la prima ricostruzione, le due sorelle avrebbero lasciato la casa famiglia nelle ore notturne, tra le 2 e le 5 del mattino, passando attraverso una finestra danneggiata. Una versione che, con il passare dei giorni, convince sempre meno gli investigatori. La struttura si trova infatti in una zona isolata, circondata dai boschi del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Un contesto che rende difficile immaginare un allontanamento autonomo di due adolescenti prive di telefoni cellulari e punti di riferimento.
Ad alimentare i dubbi c’è anche un altro elemento: le telecamere poste agli ingressi e alle uscite del paese non avrebbero ripreso il passaggio delle ragazze. Inoltre, gli investigatori stanno verificando alcune immagini che mostrerebbero il transito di alcune auto nelle ore immediatamente successive alla scomparsa.
Sotto esame sono finiti anche i tempi dell’allarme. Secondo quanto emerso, la scomparsa sarebbe stata segnalata soltanto nel primo pomeriggio di domenica, diverse ore dopo l’allontanamento, nella speranza che le due sorelle facessero ritorno spontaneamente.
Nel frattempo la Procura ha disposto accertamenti nelle abitazioni dei genitori e il sequestro dei telefoni cellulari lasciati dalle ragazze nella loro stanza. Gli investigatori stanno analizzando messaggi, contatti e conversazioni per ricostruire gli ultimi giorni trascorsi dalle due adolescenti e individuare eventuali persone con cui potrebbero aver avuto rapporti.
Tra le testimonianze raccolte c’è anche quella del fidanzato sedicenne di una delle due sorelle, che avrebbe riferito agli inquirenti di aver percepito un disagio negli ultimi tempi, senza però ricevere spiegazioni.
Le ricerche proseguono con il supporto delle unità cinofile specializzate e dei cani da mantrailing. Finora nessuna delle segnalazioni arrivate alle forze dell’ordine ha trovato conferma. Intanto continua l’appello dei familiari e delle istituzioni affinché Sarah e Alisya si mettano in contatto con qualcuno.