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I Carabinieri della Stazione di Potenza Picena hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Macerata due persone ritenute responsabili di una truffa aggravata ai danni di un’anziana di 80 anni. Si tratta di una donna di 33 anni residente nel Casertano e di un uomo di 32 anni residente nel Napoletano, entrambi già noti alle forze dell’ordine.
L’episodio risale allo scorso 3 giugno, quando la vittima è stata contattata telefonicamente sulla linea fissa di casa da alcuni malviventi che si sono spacciati per appartenenti all’Arma dei Carabinieri. Attraverso il collaudato raggiro del “finto carabiniere”, gli interlocutori hanno riferito alla donna che il figlio si trovava trattenuto presso una caserma e che, per risolvere la situazione, era necessario consegnare con urgenza denaro e oggetti di valore.
Poco dopo la telefonata, alla porta dell’abitazione si è presentata una giovane donna che si è qualificata con il nome di fantasia “Fabiana”. La vittima, fortemente preoccupata per le sorti del figlio e indotta in errore dalle false informazioni ricevute, ha consegnato alla presunta complice diversi monili in oro per un valore stimato di circa 7mila euro.
Ricevuta la denuncia, i Carabinieri di Potenza Picena hanno immediatamente avviato le indagini. Attraverso la raccolta delle testimonianze, la ricostruzione dei movimenti e gli elementi forniti dalla stessa vittima, i militari sono riusciti a identificare i due presunti responsabili, che sono stati deferiti all’autorità giudiziaria.
L’episodio si inserisce nel più ampio fenomeno delle truffe ai danni degli anziani, contro il quale il Comando Provinciale dei Carabinieri di Macerata continua a mantenere alta l’attenzione attraverso attività investigative e campagne di prevenzione.
L’Arma ricorda che nessun appartenente alle forze dell’ordine o agli uffici giudiziari chiede mai denaro, gioielli o altri beni di valore per risolvere problemi giudiziari o ottenere il rilascio di familiari. In caso di telefonate sospette è fondamentale interrompere immediatamente la conversazione e contattare il numero di emergenza 112.