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Un’eccellenza dell’ingegneria idraulica italiana arriva a Roma per raccontare una nuova frontiera nella gestione dell’acqua in aree sismiche. CIIP S.p.A. ha presentato infatti l’Anello Acquedottistico dei Sibillini, riconosciuto come il primo acquedotto antisismico d’Europa, protagonista del convegno internazionale “A Prova di Terremoto”, ospitato a Palazzo Wedekind.
L’iniziativa, promossa da CIIP S.p.A. insieme al Comitato Italiano One Water, al BIM Tronto, alla Fondazione Earth and Water Agenda (EWA) e al Commissario Straordinario per la Ricostruzione Sisma 2016, ha riunito istituzioni, esperti e operatori del settore per discutere di resilienza infrastrutturale, innovazione tecnologica e sicurezza delle risorse idriche in un contesto segnato dai cambiamenti climatici e dai rischi naturali.
Al centro del confronto l’Anello Acquedottistico dei Sibillini, un’infrastruttura considerata oggi un punto di riferimento a livello europeo per la progettazione di reti idriche resilienti. Il sistema ridisegna la distribuzione dell’acqua nelle province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, attraverso l’interconnessione dei diversi sistemi acquedottistici e l’integrazione di nuove modalità di approvvigionamento, che includono captazioni profonde, superficiali e bacini artificiali dedicati.
Un intervento strategico che risponde anche alla crisi idrica che da oltre quindici anni interessa l’area, aggravata dagli effetti del sisma del 2016, e che punta a garantire continuità e sicurezza nell’erogazione del servizio anche in condizioni estreme.
Numerosi i rappresentanti istituzionali presenti al convegno, tra cui i ministri Nello Musumeci (Protezione Civile e Politiche del Mare), Gilberto Pichetto Fratin (Ambiente e Sicurezza Energetica) e Francesco Lollobrigida (Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste), insieme al Commissario Straordinario Guido Castelli, al Segretario Generale dell’Unione per il Mediterraneo Nasser Kamel e al Ministro greco dell’Ambiente e dell’Energia Stavros Papastavrou.
«Infrastrutture di questo tipo rappresentano un orgoglio per l’ingegneria italiana» ha dichiarato il ministro Musumeci, sottolineando come, pur non esistendo il rischio zero, sia possibile ridurre in modo significativo la vulnerabilità di persone e territori attraverso innovazione, digitalizzazione e consapevolezza collettiva, in un Paese fortemente esposto alla sismicità.
Il presidente di CIIP S.p.A., Marco Perosa, ha evidenziato il valore strategico dell’opera: «Si entra in una fase decisiva. L’Anello dei Sibillini rafforza la sicurezza del sistema e consente una gestione più equilibrata e resiliente delle risorse idriche. È il risultato di una visione di lungo periodo che oggi diventa realtà. L’acqua deve essere governata con dati, conoscenza e programmazione, superando la logica dell’emergenza per costruire un servizio moderno e affidabile».
Sulla stessa linea il Commissario Guido Castelli, che ha definito l’Anello dei Sibillini una delle opere più significative nate nel percorso di ricostruzione post-sisma: «Portare questa esperienza a Roma significa valorizzare un modello che dalle Marche può parlare all’Italia e all’Europa. Dopo il 2016 è emersa con forza la necessità di investire non solo nella riparazione, ma nella prevenzione e nella qualità delle infrastrutture».
Il convegno ha rappresentato un momento di confronto ad ampio raggio tra istituzioni, mondo accademico, gestori del servizio idrico e stakeholder internazionali, con l’obiettivo di delineare nuove strategie per la gestione sostenibile dell’acqua e la protezione delle infrastrutture critiche.
«Investire in infrastrutture significa generare sviluppo e benessere per le comunità» ha aggiunto il presidente del BIM Tronto, Luigi Contisciani, sottolineando il valore dell’acqua come risorsa essenziale e la necessità di una pianificazione orientata alla resilienza dei territori.
La giornata si è articolata in diverse sessioni tematiche: dalla transizione “dal rischio alla sicurezza”, con la presentazione di progetti acquedottistici antisismici delle sorgenti del Pescara e di Capodacqua del Tronto, fino all’approfondimento sul sistema del Peschiera per Roma. Uno spazio è stato dedicato anche al confronto internazionale sugli acquedotti antisismici nel mondo.
Ampio focus infine su “Water Intelligence”, dedicato all’innovazione digitale e ai sistemi di monitoraggio avanzati per la gestione efficiente delle risorse idriche.
Nel corso dell’evento è stato inoltre annunciato il Forum Euromediterraneo dell’Acqua, in programma a Roma presso La Nuvola dal 29 settembre al 2 ottobre 2026, che si preannuncia come un ulteriore appuntamento centrale nel dibattito internazionale sulla sicurezza idrica.