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Entrano nella fase operativa gli accertamenti scientifici disposti dalla Procura di Ascoli Piceno nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio di Niko Tacconi, il 38enne ascolano morto il 18 aprile scorso dopo essere stato accoltellato all’interno di un appartamento nel quartiere di Porta Cappuccina.
Per il delitto risulta accusato Emanuele Bellini, attualmente detenuto nel carcere di Marino. Nelle ultime ore il sostituto procuratore Saramaria Cuccodrillo ha conferito l’incarico per gli accertamenti tecnici non ripetibili alla dottoressa Chiara Turchi, specialista della Medicina legale di Ancona.
L’attività peritale sarà finalizzata all’estrazione dei profili genetici da tracce ematiche repertate su diversi reperti chiave dell’inchiesta. In particolare, gli esami interesseranno il coltello sequestrato dagli investigatori e ritenuto l’arma del delitto, oltre ai tamponi “Oral Swab” effettuati sulla scena del crimine.
I profili di DNA ottenuti verranno successivamente confrontati con quelli ricavati dai tessuti prelevati sulla vittima nel corso dell’autopsia, con l’obiettivo di consolidare il quadro probatorio già al vaglio degli inquirenti.
Le operazioni peritali inizieranno il prossimo 29 giugno presso il laboratorio di genetica forense dell’Università Politecnica delle Marche, dove si svolgeranno gli accertamenti tecnici alla presenza delle parti coinvolte.