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CERRETO D’ESI - Sciopero a sorpresa di due ore oggi a Cerreto D’Esi da parte degli operai del sito della Electrolux, lo stabilimento che nel Piano della multinazionale svedese dell’11 maggio scorso dovrebbe essere chiuso, con 170 esuberi.
L’iniziativa rientra nello stato di agitazione in atto e che prevede un pacchetto di otto ore di sciopero da declinare a livello territoriale entro il 15 giugno prossimo. Data in cui tornerà a riunirsi il tavolo di crisi al ministero delle Imprese e del Made in Italy. Dalle 11 alle 13 di questa mattina, i lavoratori hanno scioperato e poi, in corteo dall’azienda, si sono diretti verso gli uffici del Comune.
"Abbiamo chiesto il supporto incondizionato delle istituzioni a tutti i livelli", le parole del componente della segreteria provinciale della Fiom, nonché responsabile del distretto economico-produttivo di Fabriano, Pierpaolo Pullini.
"Il 15 giugno - prosegue - il piano deve essere ritirato e poi si inizia a parlare, senza questa condizione, no. Capiamo le difficoltà, ma non che in un momento di lieve ripresa dei conti della Electrolux ci venga annunciato questo bagno di sangue con la macelleria sociale", conclude Pullini.
"Ho accolto con molto piacere lavoratori e rappresentanti sindacali, esprimendo la piena vicinanza dell’amministrazione comunale in questa fase così delicata", le parole dell’appena rieletto sindaco di Cerreto, David Grillini.
"L’istituzione che rappresento sarà al vostro fianco in questo percorso. Rigettiamo con forza il piano industriale che prevede la chiusura del sito, una prospettiva inaccettabile per il nostro territorio", ha aggiunto il sindaco che ha voluto sottolineare con fermezza l’impatto che una simile decisione avrebbe sulla comunità locale. "Non possiamo permetterci di perdere 170 posti di lavoro. Sarebbe un colpo durissimo, soprattutto per molti lavoratori cinquantenni che, in queste aree, difficilmente avrebbero possibilità di riqualificazione e reinserimento", ha concluso.