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PORTO SANT’ELPIDIO - La Squadra mobile della questura di Fermo lo riconosce, segue la sua auto e accerta lo spaccio in pieno centro a Porto Sant’Elpidio. Così scatta la perquisizione: uno spacciatore è stato arrestato dopo essere stato sorpreso con la droga nascosta anche negli slip.

Nella mattinata di ieri, gli agenti hanno tratto in arresto un uomo pregiudicato per il reato di detenzione e spaccio di droga.
Durante un servizio di controllo del territorio lungo la statale Adriatica, a Porto Sant’Elpidio, hanno notato un’auto al volante della quale i poliziotti hanno riconosciuto un soggetto noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti specifici.

Decisi a monitorarne i movimenti, gli investigatori hanno seguito a distanza la vettura. Giunto in centro, il conducente ha accostato sul lato destro della carreggiata. In quel momento, un pedone si è avvicinato al veicolo, sporgendosi con il busto all’interno dell’abitacolo per effettuare uno scambio e salendo subito dopo a bordo dell’auto.
I poliziotti sono così intervenuti bloccando l’auto. Vista la situazione, il passeggero è sceso dal mezzo nel tentativo di disfarsi di un involucro, gettandolo a terra. L’oggetto, prontamente recuperato dagli agenti, è risultato essere un involucro termosaldato.

L’acquirente, identificato come un 43enne pregiudicato residente nel Maceratese, ha consegnato spontaneamente una scatolina di plastica contenente diversi involucri con all’interno una sostanza polverosa. L’uomo ha ammesso di aver acquistato la sostanza, rivelatasi poi essere cocaina ed eroina, dal conducente dell’auto per consumo personale, confessando di aver ripreso l’uso di stupefacenti da circa quattro-cinque mesi e di aver già acquistato una trentina di dosi dallo stesso spacciatore.
I poliziotti hanno così proceduto alla perquisizione dello spacciatore, rinvenendo, occultati all’interno degli slip, tre involucri di cocaina ed eroina, oltre a una somma di denaro contante.

Le attività di ricerca sono state immediatamente estese all’abitazione dell’uomo. La perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire circa 2.000 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita, un bilancino di precisione perfettamente funzionante, materiale plastico per il confezionamento degli involucri termosaldati e due bustine in plastica trasparente contenenti residui polverosi di cocaina.
Gli accertamenti eseguiti dalla polizia scientifica, hanno confermato la natura della sostanza sequestrata e considerati i gravi e numerosi precedenti specifici di polizia a suo carico, il pusher è stato tratto in arresto. 

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