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SAN BENEDETTO DEL TRONTO - "La Repubblica non è soltanto una conquista del passato: è una responsabilità del presente e una promessa per il futuro".
Lo ha detto stamani il neo sindaco di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), Nicola Mozzoni, nel corso del suo discorso per la celebrazione del 2 Giugno, che ha segnato il debutto ufficiale e la prima uscita istituzionale del suo mandato amministrativo.
Davanti alle massime autorità civili, militari e religiose del territorio, oltre a una folta rappresentanza di cittadini, Mozzoni ha voluto ricordare l’ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica, definendo il voto del 1946 come il giorno in cui "il popolo italiano scelse democraticamente il proprio futuro, dando vita alle istituzioni repubblicane che ancora oggi garantiscono libertà, diritti e partecipazione".
Un passaggio centrale dell’intervento è stato dedicato al suffragio universale e al ruolo delle donne: "Quel 2 giugno di ottant’anni fa fu anche il giorno di una rivoluzione silenziosa ma epocale: per la prima volta nella storia d’Italia, le donne ebbero accesso al voto politico nazionale".
Il primo cittadino ha poi richiamato il valore del Tricolore e della Carta fondamentale come guida per l’azione della nuova giunta e di tutti gli amministratori locali che si apprestano a iniziare il mandato elettorale. "La nostra Costituzione continua a essere la bussola che orienta l’azione pubblica", ha sottolineato Mozzoni, citando espressamente il dettato costituzionale.
"L’articolo 54 afferma che i cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore. È una frase semplice ma straordinariamente attuale. Disciplina e onore significano mettere sempre il bene comune davanti agli interessi particolari, agire con trasparenza, rispettare le istituzioni e meritare ogni giorno la fiducia dei cittadini".
Infine, un richiamo al ruolo chiave dei territori nella tenuta del Paese: "La Repubblica vive nelle sue istituzioni, ma vive soprattutto nelle comunità locali, nei Comuni, nelle famiglie, nelle scuole, nelle associazioni".
Nota stonata: durante la deposizione delle corone in Viale Moretti, mentre risuonava l’Inno di Mameli un signore anziano, alzando il braccio destro ha fatto il saluto romano davanti alla banda musicale.
La scena è stata ripresa con un cellulare e nelle ultime ore è diventata virale sui social, in particolare sulle pagine satiriche come Gta Sun Beach e San Beach Favelas.