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FANO – "È una tragedia che colpisce profondamente Fano e lascia sgomenta un’intera comunità. Non si può morire a 35 anni. E non si può morire sul lavoro”. Così il sindaco Luca Serfilippi esprime il cordoglio dell’Amministrazione comunale per la scomparsa di Gianluigi Piaccia, 35enne fanese rimasto vittima del grave incidente avvenuto nei giorni scorsi alla Tecno Collaudi di Bellocchi.

“Di fronte a una morte così si fa fatica anche a trovare le parole. Restano il dolore, il vuoto che lascia e il dovere di stringerci attorno alla sua famiglia, agli amici, ai colleghi e a tutte le persone che gli hanno voluto bene”, dichiara Serfilippi.

“Saranno gli inquirenti e gli organi competenti ad accertare la dinamica dell’accaduto e ogni eventuale responsabilità”, prosegue il sindaco. “Ma davanti alla morte di un giovane lavoratore dobbiamo ribadire con forza un principio fondamentale: la sicurezza sul lavoro deve essere una priorità assoluta, sempre”.

“Quando una persona esce di casa per andare a lavorare deve poter tornare dai propri cari. È un diritto che una comunità civile ha il dovere di difendere ogni giorno”.

A nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera città di Fano, il sindaco Serfilippi rivolge le più sentite condoglianze alla famiglia Piaccia.

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