Condividi:
Dopo le elezioni amministrative del 24 e 25 maggio, Uncem Marche ha rivolto un messaggio di congratulazioni ai sindaci e alle sindache eletti nei 27 Comuni marchigiani chiamati al voto, sottolineando il ruolo strategico delle autonomie locali per la crescita e la coesione delle comunità.
Le consultazioni hanno interessato realtà molto diverse tra loro, dai centri più popolosi ai piccoli Comuni delle aree interne. Al voto anche i capoluoghi di Fermo e Macerata, oltre a Senigallia e San Benedetto del Tronto. A Macerata sarà necessario il ballottaggio tra Sandro Parcaroli e Gianluca Tittarelli per decidere il nuovo sindaco.
Le urne hanno coinvolto anche numerosi Comuni delle province di Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Pesaro Urbino, confermando l’importanza del voto amministrativo soprattutto nei territori montani e dell’entroterra.
Particolare apprezzamento è stato espresso da Uncem Marche per l’elezione di sei donne alla guida di altrettanti Comuni marchigiani: Alice Andreoni a Mondolfo, Barbara Vecchi a Montecassiano, Silvia Bernardini a Ussita, Cristina Farina a Montottone, Annamaria Albanesi a Monterubbiano e Sara Moreschini ad Appignano del Tronto.
“A tutti i sindaci e le sindache eletti rivolgo i migliori auguri di buon lavoro a nome dell’intera Uncem regionale”, ha dichiarato il presidente Giuseppe Amici. “Amministrare oggi significa assumersi una grande responsabilità verso le comunità locali, in un contesto caratterizzato da cambiamenti profondi e sfide sempre più complesse”.
Amici ha poi dedicato un passaggio particolare ai piccoli Comuni delle aree interne e montane, definiti “presidi essenziali di coesione sociale, tutela ambientale e identità territoriale”. Secondo il presidente di Uncem Marche, le comunità dell’entroterra rappresentano un patrimonio fatto di tradizioni, qualità della vita e opportunità di sviluppo che necessita di politiche mirate e di maggiore attenzione istituzionale.
L’associazione ha inoltre confermato la disponibilità a collaborare con le nuove amministrazioni comunali per rafforzare le politiche dedicate ai territori montani e alle aree interne, puntando su sviluppo sostenibile, infrastrutture, servizi di prossimità, rigenerazione dei borghi e sostegno alle comunità locali.
“Il dialogo tra istituzioni e la capacità di fare rete saranno determinanti per il futuro delle Marche”, ha concluso Amici, ribadendo l’impegno di Uncem Marche a sostenere i sindaci con progettualità e collaborazione.