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FERMO -  Fermo, uno dei due capoluoghi di provincia marchigiani chiamati alle urne, ha scelto la continuità.

Il civico Alberto Maria Scarfini, assessore uscente, è il nuovo sindaco di Fermo.

Il candidato appoggiato, tra gli altri, dall’ex primo cittadino fermano, oggi assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro, è riuscito nell’impresa di affermarsi al primo turno sconfiggendo la candidata del centrosinistra, Angelica Malvatani, quello del centrodestra, Leonardo Tosoni, e l’altro civico ex ex primo cittadino Saturnino Di Ruscio, più distaccato nelle percentuali.

In attesa dei dati ufficiali, infatti, Scarfini si starebbe attestando su un 52%. Sia Malvatani che Tosoni ruotano attorno a un 20% mentre solo il 5% per Di Ruscio. "Ha vinto la fermanità", la prima dichiarazione a caldo del nuovo sindaco arrivato intorno alle 18 nella sua sede elettorale in viale Trento. Poi la dedica al padre scomparso di recente, e l’abbraccio con il suo più grande sostenitore Calcinaro.

Scarfini si è dunque affermato in una campagna elettorale dai toni spesso velenosi. Da tutti considerato come naturale successore di Calcinaro, ha affrontato una partita elettorale iniziata con uno strappo con i partiti che, proprio in virtù di veti dei civici, hanno poi sfoderato la carta Tosoni.

Dall’altra parte un centrosinistra compatto e con il supporto del Movimento 5 Stelle. Questo blocco di centrosinistra e l’incognita centrodestra - FdI e Lega in testa schierati con Tosoni, mentre Forza Italia ha appoggiato Scarfini senza simbolo -, avevano ridotto le speranze per i civici di vincere al primo turno. Evidentemente però il radicamento sul territorio è bastato all’assessore allo Sport per centrare l’obiettivo senza ricorrere al ballottaggio, con altre due settimane di trepidazione.

Ad esultare e ad abbracciare il nuovo primo cittadino tutti i colleghi di giunta (Scarfini era assessore allo sport nell’ultima legislatura guidata fino a pochi mesi fa da Calcinaro).

E ovviamente la sua famiglia: la moglie e le due figlie, ritratte in foto davanti allo stadio Recchioni.

Tutti gli assessori, infatti (fatta esclusione per Ingrid Luciani che non si è ricandidata) avevano deciso di appoggiarlo e candidarsi al suo fianco. E gli elettori hanno dato loro ragione. Nella sede di Scarfini, tra i primi ad arrivare, anche il suo diretto competitor Leonardo Tosoni che si è voluto complimentare in prima persona con il vincitore.

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