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USSITA - A Ussita si è conclusa senza sorprese la corsa per il rinnovo dell’amministrazione comunale. A ottenere l’incarico di sindaco è stata nuovamente Silvia Bernardini, unica candidata rimasta in gara dopo l’esclusione della lista guidata da Giovanni Marronaro.

La vicenda era approdata anche davanti al Tar, che aveva confermato l’estromissione della seconda lista. Alla base della decisione dei giudici alcune irregolarità considerate decisive: l’assenza della dichiarazione di accettazione della candidatura da parte di uno dei consiglieri indicati e il mancato rispetto delle quote di genere previste dalla normativa elettorale.

Con un solo nome sulla scheda, per Bernardini era necessario soltanto il raggiungimento del quorum previsto dalla legge: almeno il 40% di affluenza e il 50% delle schede valide. Obiettivo ampiamente centrato, visto che alle urne si è recato il 78,95% degli aventi diritto.

Per i prossimi cinque anni sarà dunque ancora Silvia Bernardini a guidare il piccolo centro montano dell’entroterra maceratese, chiamato a proseguire il lungo percorso di ricostruzione successivo al sisma.

Bernardini, 57 anni, lavora come funzionaria presso il Dipartimento nazionale della Protezione civile. Separata e madre di tre figli, risiede a Narni dal 2007.

La squadra della lista “Progetto Ussita” è composta da Sante Basili, Marco Bernardini, Paolo Del Brutto, Bernardino Di Antonio, Monika Lopusanova, Martina Mitillo, Roberto Napoleone, Alessio Piccioni, Valerio Roselli e Lucia Temperi.

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