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Qui il comunicato del club biancorosso.
Cucine Lube Civitanova e Giampaolo Medei avanti insieme: il tecnico marchigiano resterà alla guida dei vicecampioni d’Italia anche nella stagione 2026/27.
Nelle ultime due annate Medei ha dato il suo imprinting al gruppo vincendo la Coppa Italia 2024/25, raggiungendo inoltre due Finali Scudetto, due qualificazioni alla CEV Champions League e alla Final Four di Supercoppa. Nel 2025 la Lube ha anche sfiorato il successo in Challenge Cup, arrendendosi soltanto in finale al Lublin di Wilfredo Leon.
Scaduto il biennale, il Club ha deciso di dare continuità al progetto tecnico basato su una squadra giovane e ambiziosa, affidata a un allenatore cresciuto nel mondo biancorosso.
Medei ha lavorato nel settore giovanile della Lube dal 1994 al 2001, vincendo la Junior League nel 2000, prima di entrare nello staff della prima squadra e farsi apprezzare sia sa secondo che da head coach. Nel suo percorso vanta successi anche all’estero, tra Francia, Turchia e Polonia, oltre all’argento olimpico conquistato con l’Italia a Rio 2016 da vice di Chicco Blengini. Prima del ritorno a Civitanova, nell’estate 2024, ha vinto il campionato turco con lo Ziraat Bankkart e la CEV Cup con l’Asseco Resovia.
Giampaolo Medei (head coach Cucine Lube Civitanova): “Sono molto orgoglioso di vivere un’altra stagione alla Lube, un Club speciale per la sua storia, la tifoseria e le ambizioni. Negli ultimi due anni abbiamo aiutato tanti giovani a crescere restando competitivi ad altissimo livello. Vincere una Coppa Italia, raggiungere l’ultimo atto di una coppa europea e due Finali Scudetto è un percorso importante. Dobbiamo essere fieri di aver rimesso in moto lo slancio emotivo del popolo biancorosso".
"La prova di forza che simboleggia di più il cambio di marcia è la grande rimonta centrata a Verona in Gara 3 delle Semifinali Scudetto. Siamo stati molto bravi anche a mettere in difficoltà Perugia in Gara 2 e in Gara 3 delle Finali. La squadra è cresciuta molto anche dal punto di vista caratteriale. L’identità di gioco resterà la stessa, ma sappiamo di dover compiere ancora un ultimo passo. Forse finora è mancato il grande trascinatore, come invece ce ne sono stati tanti in passato. Ho apprezzato molto che, strada facendo, tutti gli atleti si siano messi a disposizione divenendo leader in aspetti differenti del gioco. Per questo continuo a credere che tecnica, qualità agonistica e leadership diffusa siano le basi per raggiungere nuovi traguardi”.