Condividi:
LORETO - È stata chiusa l’indagine sull’omicidio di Ettore Alessandro Sorrentino, il 45enne di Castelfidardo trovato morto il 19 settembre 2025 nel garage di una palazzina a Loreto (Ancona), in via Altotting.
Per la Procura dorica il responsabile è Matteo Borrelli, 38 anni, originario di Erba, residente nella palazzina, unico indagato, che ora a rischio il rinvio a giudizio per omicidio volontario. Non sono state contestate aggravanti e sul movente non ci sono certezze: la pista principale resta quella della droga, forse un debito non pagato dalla vittima.
Con la chiusura indagini è stata depositata anche l’autopsia dei medici legali Loredana Buscemi ed Eva Montanari. Secondo i periti Sorrentino sarebbe stato ucciso tra lunedì 15 e martedì 16 settembre, nei tre giorni precedenti al ritrovamento, con ripetuti colpi alla testa inferti con una mazzetta da muratore trovata accanto al corpo, che presentava tracce di sangue della vittima. Sorrentino era scomparso il 15 settembre, dopo essere uscito di casa attorno alle 23. Aveva noleggiato una Renault Clio con la patente della madre, ritrovata a Castelfidardo con una traccia di sangue sul volante.
Per gli inquirenti sarebbe stato ucciso nel garage, di proprietà della fidanzata di Borrelli, mai indagata. Borrelli, difeso dall’avvocata Maila Catani, è in carcere a Montacuto. Durante l’udienza di convalida del fermo aveva negato di aver ucciso Sorrentino, ammettendo di conoscerlo ma fornendo una versione dei fatti che però è stata ritenuta contraddittoria.