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Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere le quattro persone arrestate in seguito alla violenta rissa scoppiata sabato sera, intorno alle 21.30, nei pressi della stazione ferroviaria di San Benedetto del Tronto. Gli indagati sono stati ascoltati oggi in videocollegamento dagli istituti di pena in cui sono detenuti davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Ascoli, Simona D’Ottavi, nell’ambito dell’interrogatorio di garanzia e della convalida degli arresti.
Al termine dell’udienza, il giudice ha convalidato i provvedimenti adottati dalle forze dell’ordine disponendo un ventaglio di misure cautelari differenziate in base alle singole posizioni. In carcere resta il 21enne di origine tunisina, assistito dall’avvocato Giuseppe Falciani, rimasto ferito durante la colluttazione. Per lui è stata ritenuta necessaria la misura più restrittiva in relazione alla gravità dei fatti contestati.
Per un 40enne tunisino, difeso dall’avvocato Umberto Gramenzi, sono stati disposti gli arresti domiciliari. Nei confronti di un 19enne nordafricano il giudice ha stabilito il divieto di dimora nella provincia di Ascoli, mentre per una donna di 44 anni di San Benedetto, anch’ella assistita dal legale Gramenzi e residente a Monteprandone, è scattato l’obbligo di dimora nel comune di residenza.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, tra i quattro sarebbe nata una discussione per cause ancora in corso di accertamento, rapidamente degenerata in una violenta colluttazione. Nel corso della rissa sarebbero volati calci, pugni e colpi anche con ombrelli utilizzati come oggetti contundenti. Nel parapiglia sarebbe spuntato anche un coltello, con cui il 21enne tunisino è rimasto ferito.
Tutti e quattro risultano indagati per rissa aggravata. Il giovane ferito è stato medicato: le lesioni riportate sono state giudicate guaribili in circa quindici giorni e non destano preoccupazioni per le sue condizioni di salute. Le indagini proseguono per chiarire con precisione la dinamica dei fatti e le eventuali responsabilità individuali.