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SAN BENEDETTO – Il punto sull’economia, sul turismo e sui rapporti tra cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione. La candidata sindaca della lista “Merito di Più”, Maria Elisa D’Andrea, approfitta dell’incontro organizzato nella sede della Cna per illustrare alcuni dei temi centrali del suo programma elettorale. L’evento è stato moderato dal direttore provinciale della Cna Francesco Balloni.
“Purtroppo l’Amministrazione Comunale perde molti fondi perché è difficile intercettare tutte le possibilità”, spiega D’Andrea, sottolineando l’importanza di “affidarsi, in questo campo, a società di consulenza specializzate e capaci di lavorare per obiettivi precisi”.
La candidata si sofferma poi sulle difficoltà organizzative interne agli uffici pubblici, che spesso finiscono per rallentare la realizzazione delle opere. “Succede frequentemente che problemi di comunicazione tra i vari settori comportino ritardi”, osserva, aggiungendo che capita che vengano richieste integrazioni documentali anche dopo la presentazione di un progetto già pianificato nei tempi e nei costi.
“Questo comporta che mantenendo il business plan iniziale si rischia di avere delle perdite a fronte di ritardi o nuovi esborsi richiesti”, continua, evidenziando come gli imprenditori guardino soprattutto alla certezza delle tempistiche, specialmente quando devono accedere al credito. “Se ai costi si aggiungono anche quelli dei ritardi amministrativi, allora spesso l’impresa preferisce rinunciare alla programmazione”.
D’Andrea paragona quindi la situazione vissuta dalle aziende a quella dei cittadini. “La stessa frustrazione che prova il cittadino quando scrive al Comune e nessuno risponde la prova anche l’imprenditore quando non ha certezze sui tempi”, afferma.
Secondo la candidata, il problema nasce anche da un eccesso di prudenza burocratica: “Da parte della politica e dei funzionari c’è spesso una richiesta di garanzie e documentazioni che dal loro punto di vista è corretta, perché serve a non assumersi responsabilità, ma che finisce comunque per rallentare l’attività privata”, spiega, facendo riferimento anche alla possibile semplificazione derivante dalla riforma della Corte dei Conti.
“Ancora oggi mi capita di vedere delibere nelle quali si adotta la legge nazionale”, osserva criticamente. “Ma la legge italiana vale già per tutta l’Italia, quindi non dovrebbe essere recepita con una delibera di giunta”. D’Andrea definisce alcune procedure amministrative dei veri e propri “mostri creati dalla prassi”, capaci però di incidere concretamente sulla quotidianità di chi lavora.
Per questo, conclude, “il riordino della macchina comunale, fatto da persone consapevoli di ciò che accade all’interno degli uffici, è un passaggio fondamentale”.
Ampio spazio anche al tema turistico. “San Benedetto è la città turistica più bella delle Marche”, dichiara la candidata, lamentando però come spesso gli stessi cittadini non siano pienamente consapevoli delle bellezze del territorio.
“Dovremmo guardarla con gli occhi di chi viene a visitarci”, aggiunge, “è una piccola Miami”. D’Andrea riconosce la necessità di rafforzare la manutenzione ordinaria e di programmare anche interventi straordinari, ma ribadisce che “le potenzialità ci sono tutte”.
Infine il riferimento alla promozione territoriale. “Promuovere San Benedetto insieme al resto del territorio piceno è un passo necessario”, sostiene, precisando però che prima bisogna migliorare l’accoglienza e l’identità cittadina. “Chi arriva qui dalla stazione, sia in centro che a Porto d’Ascoli, spesso non sa neanche dove si trova: mancano indicazioni e insegne”.
“Prima di arrivare a un progetto comune dovremmo imparare a promuovere meglio noi stessi”, conclude, ricordando come un’offerta turistica che unisca mare, montagna e arte rappresenti “un elemento di grande valore”.
Messaggio elettorale a pagamento
Committente Virna Valori
Candidata sindaca Maria Elisa d’Andrea