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FOSSOMBRONE - Il Giudice del Tribunale di Urbino, il 12 maggio scorso, ha condannato un ventiseienne di Fossombrone alla pena di 5 anni e 5 mesi di reclusione ed euro 20.733 di multa, oltre che al pagamento delle spese processuali, per le reiterate violazioni penali della normativa sugli stupefacenti, che avrebbe commesso fra il giugno ed il dicembre 2018.
Le indagini, condotte dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Fano e dalla Stazione Carabinieri di Fossombrone, partirono nell’ottobre 2017, al fine di identificare gli autori di numerosi atti intimidatori nei confronti del titolare di una officina fabbrile situata nella zona artigianale di Fossombrone, e sin da subito fecero emergere uno scenario diffuso di spaccio di cocaina e marijuana nella cittadina di Fossombrone, con ramificazioni nei comuni limitrofi, oltre che a Pesaro e Fano, con propaggini fino a Bellaria Igea Marina.
I carabinieri individuarono, come presunti spacciatori, ventidue soggetti, fra persone originarie del luogo e cittadini albanesi e magrebine, tutti variamente coinvolti nell’attività illecita.
L’indagine è stata diretta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Urbino, un coordinamento ed una sinergia continua e proficua tra Procura ed Arma dei Carabinieri, che portò all’arresto di quattordici persone, tra spacciatori e grossisti di cocaina, di cui dodici solo a Fossombrone, con il sequestro di circa 200 grammi di cocaina, circa un etto di marijuana e 7 mila euro in contanti sequestrati poiché ritenuti provento dell’attività di spaccio.
Tra gli imputati figura il ventiseienne, all’epoca dei fatti studente appena maggiorenne, che risultava approvvigionarsi di cocaina e marijuana tramite un soggetto di origine albanese dimorante nella medesima cittadina. Il giovane riuscì a cresi un importante giro di clienti, con un considerevole giro d’affari; nel corso dell’indagine furono individuati 25 clienti, documentati 50 episodi di spaccio, con cessioni di almeno 110 gr. di cocaina e 40 gr. di marijuana.
L’uomo, in data 6 ottobre 2018, fu anche arrestato nella flagranza del reato di detenzione di stupefacenti del tipo cocaina, unitamente ad altro complice. Nella circostanza, i due furono trovati in possesso di n. 21 dosi di cocaina, denaro in banconote di piccolo taglio per un totale di 3.450 euro, materiale per il taglio ed il confezionamento di dosi; successivamente, il 4 giugno 2020, gli fu notificata una ordinanza di custodia cautelare al regime degli arresti domiciliari.
Il 12 maggio è giunta la sentenza di primo grado, con la quale il ventiseienne è stato anche dichiarato interdetto dai pubblici uffici in perpetuo.