Condividi:

Tensione e violenza a Pescara dopo la retrocessione in Serie C della squadra biancazzurra, al termine della gara disputata contro lo Spezia. La serata di contestazione si è conclusa con due arresti in flagranza eseguiti dalla polizia: si tratta di due tifosi, accusati tra l’altro di resistenza a pubblico ufficiale.

Secondo le prime stime, sarebbero state oltre 500 le persone coinvolte nei disordini esplosi subito dopo il fischio finale della partita, in un clima di forte esasperazione per la retrocessione della squadra. La protesta è rapidamente degenerata in scontri con le forze dell’ordine presenti sul posto.

Il bilancio degli incidenti è di una decina di agenti rimasti feriti, colpiti durante le fasi più concitate della contestazione. Le tensioni si sono verificate nonostante l’imponente dispositivo di sicurezza predisposto per l’incontro, che aveva visto la presenza congiunta di polizia, carabinieri e Guardia di Finanza, rafforzati da reparti di supporto arrivati da altre città.

Le forze dell’ordine sono intervenute per disperdere i gruppi più violenti e riportare la situazione alla calma, mentre nel frattempo sono scattati i primi provvedimenti nei confronti dei responsabili. Le due persone arrestate sono state bloccate in flagranza durante gli scontri.

Sul fronte investigativo proseguono le attività della Digos di Pescara, impegnata nella ricostruzione dettagliata della dinamica dei disordini e nell’identificazione di eventuali altri responsabili coinvolti nella violenta protesta. Gli inquirenti stanno analizzando anche le immagini delle telecamere di sorveglianza e i filmati realizzati durante gli scontri per risalire ai protagonisti delle aggressioni.

Tutti gli articoli