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ANCONA - Sostenere il progetto di ’Yoga in Fibrosi Cistica’ ed estenderlo a sempre più persone e anche ai caregiver familiari. È l’obiettivo di ’Yoga&Fibrosi Cistica - L’arte del respiro e della cura’ l’evento di raccolta fondi che si svolgerà il 16 maggio ad Ancona, dalle ore 18, presso il Salone delle Feste, al Teatro delle Muse.
Il progetto, portato avanti dalla Fondazione Ospedale Salesi Ets e da Lega Italiana Fibrosi Cistica Marche Odv, aveva preso avvio nel 2022, prevedendo un corso di Yoga gratuito a domicilio per i piccoli malati seguiti dal Centro di riferimento regionale per la fibrosi cistica dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche.
Grazie al successo del progetto la Fondazione Ospedale Salesi Ets e Lifc Marche hanno esteso ’Yoga in Fibrosi Cistica’ anche agli adulti: il corso ha infatti dimostrato di essere in grado di apportare notevoli benefici a livello di respirazione, ossigenazione, circolazione e di riduzione dello stress e degli stati ansiosi, oltre che di aiutare i bambini a convivere meglio con la loro patologia.
Ora l’obiettivo è quello di rafforzare ulteriormente il progetto, estendendolo a quanti più pazienti FC possibile e anche alle loro famiglie.
“Estendiamo il progetto dedicato alla fibrosi cistica anche ai familiari che si prendono cura quotidianamente delle persone con questa patologia, con l’obiettivo di rafforzare concretamente il sostegno anche oltre l’ambiente ospedaliero, fin nelle loro case– spiega la presidente della Fondazione Ospedale Salesi ETS Cinzia Cocco, direttore amministrativo dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche – Compiamo un ulteriore passo significativo verso il miglioramento della qualità di vita delle persone in cura presso il Dipartimento Materno Infantile dell’Aou delle Marche e delle loro famiglie, un obiettivo in linea con la missione della Fondazione Ospedale Salesi Ets.
Continuiamo ad impegnarci in progetti di ricerca scientifica, per portare innovazione tecnologica e per ampliare le coterapie”.
"Vogliamo allargare il progetto ’Yoga in Fibrosi Cistica’ ai caregiver familiari che vivono una condizione di forte stress" spiega Raffaella Piazzini, vice presidente Lifc Marche, l’obiettivo è quello di "supportare chi si prende cura delle persone con fibrosi cistica". La sfida per il futuro "è quella di esportare il progetto sperimentato in questi anni ad Ancona, con la Fondazione Ospedale Salesi ETS - aggiunge -, anche ad altre regioni, un modello pionieristico che ha attratto l’attenzione a livello nazionale".
L’insegnante certificata di Yoga Laura Liuni evidenzia “il grande supporto e apprezzamento delle lezioni di yoga, testimoniato dai pazienti affetti da Fibrosi Cistica che partecipano al progetto annuale. In tutte le persone (bimbi-adolescenti-adulti) si sono raggiunti obiettivi immediati sia dal punto di vista fisico (miglioramento della capacità respiratoria, apertura toracica, postura ecc.) che emotivo (più energia, benessere per affrontare la giornata, gestione dell’ansia ecc.).
L’obiettivo o sfida iniziale della dott.ssa Fabrizzi era quello di aiutarla a trasmettere ad ogni paziente la cura e l’amore verso sé stessi per il proprio benessere. I pazienti partecipanti del progetto testimoniano spontaneamente di praticare yoga nella loro vita quotidiana, in aggiunta alla propria fisioterapia domiciliare perché sentono le pratiche di grande aiuto, sia a livello fisico che mentale”.
"Lo Yoga in Fibrosi Cistica è un progetto che coniuga i benefici psicosociali all’impatto diretto sui parametri clinici delle persone affette da questa malattia - dichiara la dottoressa Benedetta Fabrizzi responsabile del Centro regionale Fibrosi Cistica dell’Aou delle Marche - Crediamo molto nel coinvolgimento nel progetto dei familiari che si prendono cura dei pazienti in quanto possono beneficiare della pratica dello yoga in termini di riduzione dello stress. Anche un grande ospedale londinese specializzato nella cura della Fibrosi Cistica, il Brompton Hospital, sta adottando progetti di yoga per i propri pazienti. Al Dipartimento Materno Infantile dell’AOU delle Marche siamo stati pionieri".
La Fibrosi cistica è la malattia genetica grave più diffusa, per la quale a oggi non esiste una cura risolutiva, che colpisce soprattutto l’apparato respiratorio e quello digerente, con risvolti invalidanti e anche letali.
Nel corso della serata verrà illustrato il progetto e saranno presentate alcune testimonianze. Prevista una cena a buffet e un concerto live del Muse Trio. La prenotazione è obbligatoria (fondazionesalesi@ospedaliriuniti.marche.it; segreteria@legaitalianafibrosicisticamarche.it; 071 5962850 / 349 401 5115 - 071 94480 / 373 8363175). Donazione minima 35 euro.