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Il WWF Italia ha inviato una lettera alla Prefettura dell’Aquila, alla Procura e agli enti competenti per denunciare quella che secondo il WWF si configura come una grave emergenza legata a quella che riguarda i possibili avvelenamenti dolosi di fauna selvatica in Abruzzo, in particolare nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Secondo l’associazione, gli episodi, che avrebbero già causato la morte di circa venti lupi oltre a volpi e rapaci, non sono casi isolati ma indicano un fenomeno sistematico con gravi conseguenze ambientali, sanitarie e di sicurezza pubblica. Il WWF chiede un intervento urgente e coordinato delle istituzioni, il rafforzamento delle indagini e l’applicazione di sanzioni penali efficaci, sottolineando che l’uso di veleni può configurare anche il reato di inquinamento ambientale. Viene inoltre espressa forte preoccupazione per il possibile declassamento della protezione del lupo, che potrebbe indebolire la tutela legale della specie e favorire una percezione di minore gravità di questi crimini. L’associazione invita infine a riconoscere il carattere sistemico del fenomeno e a intervenire con misure adeguate.