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CIVITANOVA MARCHE – Li separano con una telefonata, li spaventano con una storia inventata e poi colpiscono: è il copione della “truffa del finto carabiniere”, messo in atto ancora una volta ai danni di anziani. Stavolta però il piano è saltato. Due uomini sono stati arrestati dai Carabinieri e la refurtiva, circa 25mila euro in gioielli, è stata recuperata.
Il raggiro è scattato intorno alle 13:30, quando uno dei coniugi, residente a Montecosaro, è stato contattato da falsi militari e convinto ad allontanarsi da casa con la scusa di accertamenti su una presunta rapina legata al suo veicolo. Pochi minuti dopo, approfittando dell’assenza dell’uomo, il complice si è presentato alla porta della moglie: tono deciso, urgenza costruita ad arte, la richiesta di consegnare oro e preziosi per “sistemare” la posizione del marito ed evitargli conseguenze giudiziarie.
La donna ha ceduto, consegnando monili per un valore stimato di circa 25mila euro. Ma l’intervento dei Carabinieri ha interrotto la fuga dei truffatori. L’allarme è partito dalla Centrale Operativa di Fermo e ha attivato una risposta coordinata tra i comandi del territorio. I militari dell’Aliquota Radiomobile di Civitanova Marche hanno intercettato l’auto dei sospetti nei pressi del casello autostradale.
A bordo della vettura, una Fiat 600, c’erano un 25enne di Saviano e un 46enne di Marigliano, entrambi già noti alle forze dell’ordine. La perquisizione ha portato al ritrovamento dei gioielli appena sottratti, consentendo di ricostruire in tempi rapidi quanto accaduto.
I due sono stati arrestati con l’accusa di concorso in truffa aggravata e trattenuti nelle camere di sicurezza in attesa dell’udienza di convalida.
L’operazione conferma un fenomeno che continua a colpire soprattutto le persone più fragili, con tecniche ormai rodate ma ancora efficaci. Le forze dell’ordine ribadiscono l’invito a non fidarsi di richieste di denaro o preziosi avanzate da sconosciuti: nessun carabiniere chiede pagamenti a domicilio. In caso di dubbi, la regola resta una sola: chiamare subito il 112.