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PESARO - L’Assemblea dei soci di Marche Multiservizi ha approvato il bilancio d’esercizio 2025, che si chiude con risultati economici positivi, confermando la solidità e la crescita di Mms e la capacità di generare valore per il territorio. Si rafforza ulteriormente il ruolo dell’azienda, che, come certifica lo studio di Althesys genera 110 milioni di valore condiviso all’anno pari circa all’1% del Pil provinciale, come punto di riferimento per le comunità servite.
Occupazione e crescita
Nel corso del triennio, l’azienda ha consolidato il proprio ruolo anche sul piano occupazionale. Sono state effettuate 119 nuove assunzioni, di cui il 50% di under 30, a testimonianza di un percorso di crescita strutturato e continuo. Oggi Marche Multiservizi genera un indotto occupazionale di 1.250 persone tra diretti ed indiretti. Il 99% dei 525 dipendenti diretti di MMS (632 considerando il Gruppo MMS) sono assunti a tempo indeterminato. Un elemento centrale del valore sociale generato dall’Azienda riguarda l’inclusione: attraverso le forniture affidate alle cooperative sociali ogni anno l’azienda garantisce l’inserimento lavorativo di 40 persone svantaggiate.
Sviluppo sostenibile al centro della strategia
Nel corso del 2025 è stata dedicata particolare attenzione ai temi della sostenibilità ambientale e sociale. Gli investimenti in energie rinnovabili e nel potenziamento dei sistemi di raccolta differenziata hanno prodotto risultati concreti. Secondo il rapporto Arpam 2024 sui rifiuti urbani pubblicato a fine 2025 la provincia di Pesaro Urbino, in cui MMS gestisce 38 Comuni su 50 con una percentuale di raccolta differenziata superiore al 73%, è al primo posto nelle Marche per la differenziata. Gli investimenti (3,2 milioni di euro) per il revamping ed il potenziamento degli impianti di produzione di energia elettrica da biogas di discarica hanno consentito la produzione di 5,6 GWh di energia pulita. Nel 2025 inoltre MMS grazie ad un investimento di 1 mln di euro ha realizzato nella discarica di Cà Asprete il primo megawatt di un impianto fotovoltaico avviando la prima fase di un progetto che porterà entro il 2028 a superare complessivamente i 6,5 MW di potenza installata. Grazie all’impianto messo a disposizione da MMS è nata la Comunità Energetica Rinnovabile di Tavullia con l’obiettivo di produrre e condividere energia pulita, generando benefici economici e sociali per la comunità. Per MMS non ci può essere una reale sostenibilità ambientale se non viene accompagnata da una forte attenzione al sociale e alle esigenze del territorio. Nel 2025 per le utenze in difficoltà con il pagamento delle bollette MMS, grazie agli interventi di Arera, ha erogato 10mila bonus Idrici per un valore di 961.000 euro e 5mila bonus Gas per un valore di quasi 600.000 euro. A questi si aggiungono i 200mila euro che ogni anno MMS destina ai Comuni per i soggetti svantaggiati.
Nel 2025 l’uscita dalla procedura di infrazione comunitaria
Nel 2025 la provincia di Pesaro Urbino è uscita dalla procedura di infrazione comunitaria in materia di depurazione avviata dall’Ue nel 2009.
La strategia portata avanti in questi anni da MMS si è basata sul principio ‘più collettori e meno depuratori’: potenziare il sistema di depurazione incrementando il numero di collettori e riducendo il numero di piccoli impianti a favore di poli depurativi maggiormente efficienti dal punto di vista ambientale. Gli investimenti portati avanti dall’Azienda nel settore fognario-depurativo, oltre 100 milioni di euro dal 2008 ad oggi, hanno consentito di ammodernare e potenziare le infrastrutture migliorando la qualità del servizio e rispondendo alle esigenze di famiglie ed imprese e garantendo una maggiore tutela dell’ambiente.
Investimenti record e valore condiviso
Il 2025 è stato l’anno dei record sul fronte degli investimenti per il Gruppo Marche Multiservizi anche grazie ai fondi PNRR: 54,5 milioni di euro con un incremento superiore al 40% rispetto al 2024. Complessivamente nel triennio 2023-2025 gli investimenti ammontano a 124,1 milioni di euro. Risorse destinate al potenziamento delle infrastrutture, all’innovazione tecnologica e al miglioramento della qualità dei servizi offerti ai cittadini e alle imprese. Dal 2008 ad oggi MMS ha redistribuito oltre 1,5 miliardi di ricadute economiche: 50% ai fornitori, 30% ai lavoratori e il restante 20% a soci ed enti pubblici sotto forma di canoni, imposte e dividendi. Nello stesso periodo gli investimenti per ammodernare e potenziare le infrastrutture dei servizi pubblici territoriali hanno superato i 420 milioni di euro.
I numeri del bilancio consolidato del Gruppo MMS
L’anno scorso il Gruppo MMS ha investito 38,7 milioni nel servizio idrico, 7,9 milioni nei servizi ambientali e 6,4 milioni in quelli energetici. Risultato positivo dell’Ebitda che cresce rispetto al 2024 arrivando a 46,4 milioni di euro. Il valore della produzione supera i 178 milioni di euro mentre l’utile netto consolidato di Gruppo è pari a 8,7 milioni di euro in linea con quello dell’anno precedente. La proposta di destinazione dell’utile di esercizio di Marche Multiservizi prevede la distribuzione di un dividendo pari a 0,42 euro ad azione e l’accantonamento a riserva di 1,2 milioni di euro. Al momento della votazione erano presenti 44 soci in rappresentanza del 97,12% del capitale sociale. Il Bilancio di esercizio 2025 e la proposta di destinazione dell’utile di esercizio sono stati approvati con una percentuale di favorevoli pari al 99,88% dei votanti e con la sola astensione del Comune di Mombaroccio (0,12% del capitale sociale).
PNRR e PNISSI
Negli ultimi due anni Marche Multiservizi, grazie alla capacità progettuale dell’Azienda e alla solidità del Gruppo Hera, ha intercettato oltre 45 milioni di euro di contributi a fondo perduto. MMS ha intercettato quasi 20 milioni di euro di fondi PNRR che hanno generato un investimento di 27,5 milioni di euro per la riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione idrica grazie alla digitalizzazione, la modellazione, la distrettualizzazione e la bonifica delle reti. In meno di 20 mesi MMS ha avviato e completato più di 130 cantieri rispettando le stringenti scadenze imposte dal PNRR (31 Marzo 2026 ndr). Grazie alle economie derivanti dai ribassi di gara Marche Multiservizi è riuscita ad apportare delle proposte migliorative al progetto che hanno consentito di ottenere risultati superiori rispetto a quelli inizialmente annunciati: 53 km di nuove reti idriche realizzate; 15.000 contatori smart per le attività produttive installati, per consentire la misurazione in tempo reale dei consumi (complessivamente oggi i contatori smart installati nel territorio servito da MMS sono 30.000); 945 km di rete idrica distrettualizzata (complessivamente oggi sono 1.400 i km di rete distrettualizzata); oltre 3.100 km di rete modellata. Anche grazie a questi interventi è stato possibile ridurre ulteriormente le perdite idriche nel territorio servito di oltre il 5% scendendo dal 38% del 2023 al 32,9% del 2025 a fronte di una media nazionale del 42%. Da notare che l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera) per spingere i gestori a ridurre le perdite utilizza come indicatore quello delle perdite lineari (il parametro indica il volume di perdite idriche rapportato alla lunghezza della rete di distribuzione, espresso metri cubi per chilometro di rete al giorno). Un indicatore che già prima del PNRR vedeva Marche Multiservizi molto al di sotto della media nazionale e che è ulteriormente migliorato passando da 5,9 mc/km/gg del 2023 a 4,9 mc/km/gg del 2025 a fronte di una media italiana di 19,9 mc/km/gg. E nel 2025 MMS ha ottenuto un altro ‘storico’ finanziamento per il potenziamento e l’ammodernamento della rete idrica della provincia di Pesaro Urbino. Il progetto con cui MMS ha partecipato al Piano nazionale interventi infrastrutturali e per la sicurezza del settore idrico (PNIISSI) del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha ottenuto un finanziamento di oltre 22,6 milioni di euro per il re-lining strutturale di parte dell’acquedotto principale che serve i Comuni di Pesaro, Fano, Tavullia, Montelabbate, Vallefoglia, Colli al Metauro, Terre Roveresche, Gradara e Mondavio, per un totale di circa 250.000 cittadini. Il progetto complessivo presentato da MMS, interamente ammesso in graduatoria, prevede 4 linee di intervento per una richiesta di finanziamento di 75 milioni di euro. Quello di MMS è l’unico progetto finanziato nelle Marche.
Il nuovo consiglio d’amministrazione di Marche Multiservizi
Il nuovo consiglio d’amministrazione risulta così composto: Luca Ceriscioli (presidente) e Giovanna Cappellini nominati dal Comune di Pesaro; Giuseppe Lucarini nominato dalla Provincia di Pesaro Urbino; Nicola Rossi nominato dal Comune di Urbino, Antonio Izzo nominato dai piccoli Comuni; Mauro Tiviroli (amministratore delegato), Roberto Gasparetto, Andrea Ramonda e Massimo Vai nominati da Hera S.p.a. I componenti del collegio sindacale sono Sara Fulvi (presidente) nominata dal Comune di Pesaro, Antonio Venturini nominato da Hera e Domenico Pascuzzi nominato dalla Provincia di Pesaro Urbino.
“Alla luce dei risultati conseguiti, l’azienda conferma il proprio impegno a proseguire nel percorso di crescita responsabile, continuando a investire in innovazione, sostenibilità e valorizzazione delle persone – spiegano il presidente e l’amministratore delegato di Marche Multiservizi Luca Ceriscioli e Mauro Tiviroli - L’obiettivo resta quello di coniugare solidità economica e creazione di valore per il territorio, contribuendo attivamente alla transizione ecologica e al benessere delle comunità servite. Siamo convinti che non ci possa essere sostenibilità senza competitività. L’approvazione di questo bilancio rappresenta non solo un risultato economico di grande rilievo, ma anche la conferma della validità del nostro modello industriale. Con questi risultati, l’azienda rinnova il proprio impegno a favore della comunità, consolidando il proprio ruolo di partner affidabile e motore di sviluppo per il territorio”.