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FABRIANO - La presenza di cinghiali nelle aree urbane di Fabriano è un fenomeno strutturato che il Comune ha scelto di affrontare attraverso tavoli tecnici e protocolli condivisi con tutti gli enti competenti. Nelle ultime settimane, la frequenza delle segnalazioni è aumentata in modo significativo, spingendo il Sindaco Daniela Ghergo a richiedere formalmente al Prefetto di Ancona, Maurizio Valiante, la convocazione di un tavolo istituzionale dedicato.
Il tavolo si è riunito ieri, martedì 21 aprile, delineando un quadro chiaro: sono attualmente monitorati due gruppi di ungulati, composti da quattro a sei esemplari ciascuno, che stazionano stabilmente in città e risultano ormai abituati alla presenza umana. Le aree interessate erano già state individuate dalla Polizia Provinciale attraverso sopralluoghi effettuati nei mesi scorsi. Non si tratta quindi di avvistamenti occasionali, ma di presenze consolidate che richiedono una risposta coordinata tra Comune, Regione, Provincia, Polizia Provinciale, Carabinieri Forestali e CRAS."Quella dei cinghiali è una tematica importante, che non riguarda solo Fabriano: è diventata ormai una questione a carattere nazionale – dichiara il Sindaco Daniela Ghergo –. La presenza di animali selvatici nelle aree urbane sta interessando molte città e, nel nostro caso, il fenomeno è particolarmente evidente, con due o tre gruppi ormai stabilmente presenti. Da mesi è attiva un’interlocuzione con tutti i soggetti competenti, perché si tratta di un problema che deve essere gestito tutelando la sicurezza dei cittadini e adottando le massime cautele. Ringrazio il Prefetto Maurizio Valiante per la disponibilità dimostrata nel convocare tempestivamente il tavolo tecnico. Le soluzioni non sono semplici: occorre intervenire sia sugli animali già presenti, sia prevenire nuovi ingressi in ambito urbano. I cinghiali non sono animali predatori e tendono a reagire solo se spaventati o in presenza di cuccioli, ma proprio per questo la loro presenza in città può rappresentare un rischio. È quindi necessario allontanarli dalle aree residenziali. Rivolgo inoltre un appello ai cittadini affinché adottino comportamenti corretti, evitando in particolare di lasciare rifiuti fuori dai contenitori, che possono attrarre la fauna selvatica".
La normativa vigente, inclusi i provvedimenti del Commissario Straordinario per la Peste Suina Africana, stabilisce precise modalità per la gestione degli animali catturati, che saranno dettagliate nel protocollo operativo attualmente in fase di definizione e attuate dagli organi tecnici competenti.
Parallelamente, il Comune avvierà un confronto con le associazioni venatorie per individuare fasce di rispetto volte a ridurre il rischio che le attività di caccia possano spingere gli animali verso le aree abitate.
È inoltre prevista la diffusione di un vademecum con le buone pratiche da adottare in caso di incontro ravvicinato con un cinghiale, con particolare attenzione alle situazioni più delicate, come la presenza di cani o di femmine con cuccioli.
Nei prossimi giorni, la Prefettura riconvocherà il tavolo tecnico per la sottoscrizione del protocollo operativo, che definirà in modo puntuale le modalità di intervento per affrontare e risolvere la problematica in tempi brevi.