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SILVI - Una zona ’fragile’, inserita in un contesto nazionale drammatico che conta oltre 636mila frane censite. È questo il quadro delineato all’Ansa da Pino Bicchelli, presidente della Commissione d’inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico, che oggi ha effettuato un sopralluogo operativo a Silvi Paese, nei luoghi colpiti dallo smottamento dello scorso 28 marzo, che ha determinato il crollo di almeno tre edifici e in totale 9 tra lesionati ed evacuati.
Accompagnato dai deputati Luciano D’Alfonso (vicepresidente della Commissione) e Guerino Testa, Bicchielli ha incontrato l’amministrazione comunale per fare il punto sui ristori e sulla messa in sicurezza."Abbiamo riscontrato una frana nota - ha esordito Bicchielli - e va dato atto alla Protezione Civile di aver lavorato bene per salvare le vite umane: una casa si ricostruisce, una vita no". Il presidente ha però chiarito che la gestione dell’emergenza non basta più: "Siamo un’eccellenza mondiale nel gestire le crisi, ma dobbiamo cambiare cultura e passare alla prevenzione. Ogni euro speso in prevenzione ci fa risparmiare tra i 7 e i 10 euro sull’emergenza". Il nodo cruciale resta quello delle delocalizzazioni. Secondo Bicchielli, è "inimmaginabile ricostruire dove c’è stata la frana". "Non si può pensare di non delocalizzare: il 94,5% dei comuni italiani è a rischio geologico e affrontiamo una frana a settimana. Un sindaco non può essere lasciato solo davanti a eventi che ormai non sono più eccezionali, dovendo spesso compiere scelte impopolari".
Sul fronte operativo, Bicchielli ha confermato l’interlocuzione con l’assessore regionale Umberto D’Annuntiis: "Il problema è finanziario, ma come Commissione lavoriamo per abbattere una burocrazia eccessiva che blocca i ristori. Silvi ha bisogno di tempi brevi e fondi immediati, specialmente in vista dell’imminente stagione turistica". Il supporto costante alla popolazione e agli amministratori locali è stato affidato direttamente agli onorevoli D’Alfonso e Testa.
"Questa Commissione è stata costituita per la prima volta in questa legislatura - ha concluso - a testimonianza della grande attenzione che il Governo dedica alla manutenzione del territorio e alla sicurezza dei cittadini". Il messaggio è chiaro: superare la logica dell’urgenza per blindare il futuro di aree fragili.