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Una fuga spericolata durata quasi un’ora, tra manovre pericolose e inseguimenti a sirene spiegate, si è conclusa con un tuffo in mare e l’arresto di un 24enne egiziano. È quanto accaduto nella notte a Civitanova, dove gli agenti del commissariato hanno fermato Mohamed Khaled Abdelrahman Abdelsalam.
Il giovane è comparso oggi davanti al tribunale di Macerata per la convalida dell’arresto. Al giudice Marika Vecchiarino ha chiesto scusa, spiegando: «Sono scappato perché ho avuto paura». Il magistrato ha convalidato il fermo disponendo per lui gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Il processo direttissimo è stato rinviata al 22 maggio.
L’inseguimento era scattato poco dopo la mezzanotte, quando una pattuglia della Volante aveva intimato l’alt a un’Audi A6 lungo la Statale Adriatica. A bordo due persone: invece di fermarsi, il conducente ha accelerato dandosi alla fuga. Ne è nato un lungo inseguimento, con il supporto anche dei carabinieri, tra sorpassi azzardati, tentativi di speronamento e brusche manovre per cercare di seminare le forze dell’ordine.
Il 24enne ha percorso diversi chilometri lungo la costa tra Civitanova, Potenza Picena, Porto Recanati e Loreto, arrivando anche a imboccare contromano la Statale, rischiando più volte lo scontro frontale con altri veicoli. La corsa si è conclusa nei pressi del sottopasso del torrente Asola, vicino alla spiaggia, dove l’auto si è fermata.
A quel punto i due occupanti hanno tentato la fuga a piedi: il passeggero è riuscito a dileguarsi, mentre il conducente si è gettato in mare nel tentativo estremo di sfuggire alla cattura. Gli agenti lo hanno individuato al buio, a pochi metri dalla riva, dove è rimasto per circa mezz’ora prima di arrendersi.
Dagli accertamenti è emerso che il giovane era privo di patente e che il veicolo, non di sua proprietà, era senza assicurazione. All’interno dell’auto sono stati inoltre trovati 0,8 grammi di cocaina, subito sequestrati.
Proseguono intanto le indagini per identificare e rintracciare il passeggero riuscito a far perdere le proprie tracce.