Condividi:
PESARO - Escludere l’aggravante dei motivi abietti e futili. E’ la richiesta che l’avvocato Michele Mariella ha avanzato questa mattina, nel corso dell’udienza preliminare presso il tribunale di Pesaro, per il proprio assistito, Sandrino Spingardi, il 71enne che lo scorso 11 luglio esplose alcuni colpi di pistola a Marotta durante una festa della nipote di cinque anni per la fine dell’asilo.
Uno dei proiettili colpì mortalmente alla testa Griselda Cassia Nunez di 44 anni, cognata dell’uomo e nonna della bimba. Ferita da due proiettili al volto e all’addome anche Kenia Cassia Vaca di 28 anni, mamma della bambina.
La difesa punta, nel caso l’eccezione venisse accolta dal gup, a duna riformulazione del capo d’accusa, da omicidio volontario a colposo. E a quel punto valutare l’istanza di eventuali riti alternativi. Spingardi era presente in aula. Aveva con sè una lettera, che però non è riuscito a leggere, lasciando il compito all’avvocato Mariella.
Si sono presentate cinque parti civili, tutti parenti della vittima, difesi dall’avvocato Valentina Lo Bortolo.
Ammessa come parte civile Kenia Cassia Vaca. Il giudice si è riservato di decidere sulle due eccezioni presentate. Prossima udienza il 13 maggio.