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VASTO - Indagini sono in corso da parte dei carabinieri della Compagnia e dei poliziotti del Commissariato di Vasto per risalire agli autori delle scritte ingiuriose nei confronti di giudici e assistenti sociali, scritte il cui tenore è riferibile alla vicenda della famiglia nel bosco, comparse la notte scorsa a Vasto su alcuni muri, in diversi punti della città che da novembre ospita i tre figli minori di Catherine e Nathan Trevallon.
"Bimbi strappati alla famiglia, crimine nazista", "Se i figli sono dello Stato è dittatura", "Assistenti sociali dei minori sequestrano bambini" sono alcune delle frasi scritte con una vernice rossa, con attacchi anche al Tribunale per i minorenni dell’Aquila.
Sconcerto e perplessità tra la popolazione di Vasto per quanto accaduto nella notte
Intanto è stata trovata una bomboletta di vernice spray, sono stati effettuati rilievi e si sta procedendo all’acquisizione di immagini delle telecamere di videosorveglianza.
Le scritte, tracciate fra l’altro nell’area antistante la sede della polizia di Stato, la scuola primaria Martella e la chiesa dell’Incoronata, sarebbero state fatte fra la mezzanotte e le 6 di stamani. Le indagini vengono condotte a tutto campo.
L'amministrazione comunale in un post denuncia gli atti di vandalismo e gli attacchi alle istituzioni: "Si tratta di episodi inaccettabili - dichiara il primo cittadino Francesco Menna - che colpiscono lo Stato. A preoccupare è anche il contenuto di queste scritte, che attaccano indiscriminatamente il lavoro di magistrati, assistenti sociali, poliziotti e operatori, alimentando una narrazione distorta e pericolosa".
Secondo l'assessora Bosco "ridurre tutta questa vicenda a slogan o attacchi personali significa ignorare completamente la complessità e la delicatezza di queste situazioni".
"Non ci faremo intimidire - sottolineano Menna e Bosco - da chi sceglie la strada dell'odio e della disinformazione.
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