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ANCONA - Episodi di presunte molestie di tipo sessuale all’interno dell’abitazione condivisa, sono al centro di un processo al tribunale di Ancona a carico di un 61enne anconetano, accusato di violenza sessuale aggravata.

I fatti risalgono al dicembre 2024, quando una 31enne di origine straniera, arrivata in città per studiare, aveva preso in affitto una camera nell’abitazione dell’uomo, senza un contratto formale. Secondo la denuncia fatta ai carabinieri, fin dai primi giorni il proprietario avrebbe avuto atteggiamenti invadenti, culminati in episodi di approcci e avance spinte. La giovane avrebbe reagito respingendolo e minacciando di chiamare le forze dell’ordine.

Spaventata, avrebbe iniziato a chiudersi a chiave nella propria stanza, arrivando a tenere con sé un bastone per difendersi. Un clima teso andato avanti per due mesi. In un’occasione l’uomo avrebbe reagito con un pugno al muro quando la studentessa lo aveva allontanato impugnando il bastone. Successivamente le sarebbe stato chiesto di lasciare l’alloggio. Solo dopo essersi trasferita altrove la studentessa ha presentato denuncia. Nel corso dell’ultima udienza, che si è tenuta mercoledì, la vittima ha testimoniato davanti al collegio presieduto dal giudice Roberto Evangelisti evidenziando come viveva chiusa in camera per paura. Sentiti anche un carabiniere e acquisiti gli atti relativi alle dichiarazioni di alcuni studenti a cui la giovane aveva confidato le molestie.
La vittima è parte civile con l’avvocato Roberta Montenovo. L’imputato, difeso dagli avvocati Andrea Natalini e Paolo Mengoni, respinge le accuse. Il processo è stato aggiornato all’11 novembre.

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