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Si è spenta una voce autentica del teatro italiano, capace di attraversare generazioni e linguaggi senza mai perdere il legame con le proprie radici. Ascoli Piceno piange Emilio Fabrizio La Marca, attore e regista scomparso oggi, mercoledì 8 aprile 2026, all’età di 66 anni dopo una lunga malattia.
Nato nel 1960, La Marca si era formato nel solco della grande tradizione teatrale italiana, muovendo i primi passi accanto allo zio Aldo Giuffrè nella Compagnia Stabile del Teatro delle Muse di Roma. Da lì aveva preso il via un percorso artistico lungo oltre trent’anni, segnato da una presenza costante sui palcoscenici di tutta Italia e da collaborazioni con alcuni dei nomi più autorevoli della scena nazionale.
Nel corso della sua carriera aveva lavorato con interpreti del calibro di Carlo Giuffrè, Gigi Reder, Arnoldo Foà, Silvio Orlando, Rocco Papaleo, Gianfelice Imparato e Giovanni Esposito, distinguendosi in particolare nella commedia napoletana e nel repertorio classico, dove aveva saputo coniugare rigore e sensibilità interpretativa.
Accanto all’intensa attività teatrale, La Marca aveva costruito un solido percorso anche nel cinema. Tra le pellicole a cui aveva preso parte figurano titoli di successo come “Così è la vita” del trio Aldo, Giovanni e Giacomo, “Volesse il cielo” di Vincenzo Salemme e “Il paradiso all’improvviso” di Leonardo Pieraccioni, condividendo il set con protagonisti di primo piano del panorama cinematografico italiano.
Importante anche la sua presenza sul piccolo schermo, con ruoli in fiction e serie televisive di grande seguito come “Il clan dei camorristi” e “Il commissario Ricciardi”, dove aveva interpretato il personaggio di Ventrone, confermando la sua versatilità artistica.
Il grande pubblico lo aveva conosciuto anche grazie alla campagna pubblicitaria Telecom/Tim “Amo il talento”, diretta da Alessandro D’Alatri, che per mesi lo aveva reso un volto familiare nelle case degli italiani.
Tra le esperienze più recenti, la partecipazione al film “Io e te dobbiamo parlare” di Alessandro Siani, girato nelle Marche nel 2024 tra Ancona e altre località della regione, testimonianza di un artista rimasto attivo fino agli ultimi anni e profondamente legato al proprio territorio.
Con la scomparsa di Emilio Fabrizio La Marca se ne va un interprete poliedrico e appassionato, capace di lasciare un segno significativo nella cultura teatrale e audiovisiva italiana. Ad Ascoli, nel Piceno e non solo, resta il ricordo di un artista che ha saputo portare talento e identità locale sui palcoscenici di tutto il Paese.