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Un presunto sistema organizzato per ottenere patenti senza sostenere gli esami è al centro di un’inchiesta della Procura di Ancona che vede coinvolte 15 persone, in prevalenza di origine africana e residenti tra nord e centro Italia. L’udienza preliminare è fissata per il 9 giugno 2026 davanti al giudice Alberto Pallucchini.
Secondo l’accusa, gli indagati avrebbero dato vita a un’associazione per delinquere finalizzata alla falsificazione di documenti e alla sostituzione di persona durante gli esami, soprattutto teorici, nelle sedi della Motorizzazione. Il sistema prevedeva documenti contraffatti e l’impiego di “sostituti” al posto dei veri candidati.
Le patenti, ritenute “ideologicamente false”, sarebbero state ottenute dietro pagamenti fino a 1.500 euro. I fatti contestati risalgono al periodo tra il 2019 e il 2021 e coinvolgono diverse città italiane. L’indagine, condotta dalla Polizia stradale, è partita da controlli ad Ancona e ha portato alla luce un meccanismo replicato anche altrove. Il giudice dovrà decidere sul rinvio a giudizio e sulle eccezioni sollevate dalle difese.