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Alla vigilia della Pasqua Mauro Concetti, candidato sindaco di Fermo, espressione di una lista civica, ha voluto rendere pubblica la sua visione delle prossime amministrative, ritenendo che la priorità sia, e resti, quella di una politica che ponga al centro i bisogni della città.

"A Fermo, ad oggi, non vedo un favorito blindato.
Vedo invece una partita aperta, ancora tutta da giocare.

I numeri delle politiche 2022 nel Comune di Fermo ci dicono una cosa precisa: il centrodestra era forte, ma non inattaccabile.
Alla Camera, il centrodestra prese il 44% con Francesco Battistoni, il centrosinistra il 26,4% e il Movimento 5 Stelle il 13,5%. Al Senato, il centrodestra prese il 44,5% con Elena Leonardi, il centrosinistra il 25,6% e il Movimento 5 Stelle il 13,8%.

Ma le comunali non sono la fotocopia delle politiche.
Alle comunali contano i candidati, le liste, il radicamento personale, la credibilità, la capacità di parlare alla città vera.

Oggi il quadro è molto diverso da quello del 2022.
Il centrosinistra ha già indicato Angelica Malvatani come candidata, sostenuta da una coalizione già formalizzata con Pd, M5S, Avs, Italia Viva, Rifondazione e La Città che Vogliamo.
Sul fronte opposto, invece, nelle ultime ore, è emersa una possibile corsa autonoma del centrodestra, dopo la fumata nera con l’area civica di Scarfini.

Questo significa una cosa molto semplice:
la partita si è riaperta del tutto.

La mia valutazione, oggi, è questa:
Angelica Malvatani e coalizione di centrosinistra allargato: 26–33%

Scarfini e area civica: 24–31%

Centrodestra: 20–28%

Area civica autonoma alternativa: 6–14%


Lo dico con chiarezza: queste non sono percentuali di un sondaggio, perché ad oggi non risultano sondaggi pubblici affidabili sul Comune di Fermo.
Sono una stima politica, basata sui dati 2022, sul quadro delle candidature emerse e sulle ultime evoluzioni locali.

Per questo ritengo che oggi il ballottaggio sia uno scenario molto probabile, soprattutto se resteranno in campo più poli competitivi.

Il punto vero, però, non è chi parte con un’etichetta più forte.
Il punto è chi riesce a offrire alla città una proposta seria, credibile, civica, radicata e capace di parlare ai delusi, ai moderati, a chi non si riconosce più né nei vecchi schemi né nelle coalizioni costruite a tavolino.

La mia convinzione è semplice:
oggi a Fermo non c’è un vincitore già scritto.
C’è un vuoto politico.
E andrà avanti chi saprà riempirlo con una proposta credibile per la città".

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