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FABRIANO - Avrebbe asportato il microchip della propria carta di identità elettronica, presumibilmente per cederlo ad altri. Per questo una donna è stata denunciata per falso materiale commesso da privato. Indagano gli agenti del commissariato di Pubblica sicurezza di Fabriano.
Nei giorni scorsi, una pattuglia della Polizia aveva notato un’auto con andatura sospetta in città, che accelerava e decelerava nei pressi di alcuni esercizi commerciali. Il mezzo era stato fermato e a bordo vi erano tre persone, due uomini e una donna, di origine extracomunitaria, di età compresa tra i 30 ed i 40 anni, residenti nel Sud Italia. Identificati e controllati, tutti e tre sono risultati gravati da precedenti penali per reati contro la persona e il patrimonio.
L’attenzione dei poliziotti è stata attirata dal documento di identificazione che è stato consegnato dalla donna: una carta di identità elettronica rilasciatale dal Comune di residenza, nel quale risultava essere stato asportato il microchip contactless con un taglio ’chirurgico’ che non poteva essere stato provocato da azioni accidentali, ma chiaramente operato volontariamente. Alla richiesta di informazioni a riguardo, la donna non ha saputo giustificare questo fatto. Gli agenti hanno sequestrato il documento di identità manomesso e segnalato la donna alla Procura per falsità materiale commessa da privato. Si indaga per rintracciare il microchip e verificare se sia stato usa per commettere reati.