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ANCONA - "Verificare l’eventuale esistenza di una regia, anche indiretta, volta a screditare l’Azienda e il suo valore attraverso la diffusione selettiva di immagini, documenti e informazioni, amplificati in modo strumentale e in violazione della riservatezza".Il direttore generale dell’Azienda ospedaliero universitaria delle Marche (Aoum), Marco Armando Gozzini, annuncia un altro esposto presentato, in seguito alle polemiche scaturite per lo spreco di alcune sacche di plasma - circa 300 da 250 grammi l’una secondo i vertici della Regione - in seguito ai prelievi.
La scorsa settimana, infatti, l’Azienda aveva già presentato un esposto per violazione della privacy dopo le mail emerse tra i vertici del Dipartimento regionale di medicina trasfusionale (Dirmt) e i vertici sanitari della Regione Marche. "In sanità, anche una sola goccia di sangue non deve mai essere sprecata. È un principio non negoziabile, che questa Azienda difende ogni giorno con responsabilità, competenza e rispetto per i donatori e per i pazienti. Proprio per questo, i fatti devono essere riportati con precisione e senza distorsioni. - prosegue Gozzini - L’analisi puntuale degli eventi evidenzia che le criticità riscontrate non sono riconducibili a carenze strutturali o a mancanza di personale, bensì a una gestione non ottimale delle risorse disponibili. È esattamente su questo che l’Azienda è intervenuta, in modo immediato e concreto, rafforzando gli organici, riorganizzando i processi e ripristinando in tempi rapidi la piena operatività".