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Un fronte compatto di circa 70 tra psicologi, esperti e operatori del settore dell’infanzia esprime sostegno a Marina Terragni, rappresentante dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, finita al centro di polemiche dopo un’interrogazione parlamentare presentata dal Partito Democratico sul caso della cosiddetta “famiglia del bosco”.
In una lettera aperta, i firmatari sottolineano la professionalità e la trasparenza con cui la Garante ha svolto il proprio incarico, evidenziando come il suo operato si sia sempre mantenuto nell’ambito delle competenze istituzionali. Il documento arriva all’indomani delle critiche sollevate in sede parlamentare, dove si è messo in discussione il comportamento della stessa Terragni, accusata di aver diffuso informazioni riservate e di essersi espressa senza la necessaria prudenza sulla situazione dei minori coinvolti.
Gli specialisti respingono tali contestazioni, ritenendole infondate e frutto di una lettura parziale della vicenda. Secondo i firmatari, infatti, le dichiarazioni rese pubblicamente dalla Garante risultano coerenti con il ruolo ricoperto e non configurano alcuna violazione della riservatezza.
Nel documento si evidenzia inoltre come l’intervento di Terragni si sia inserito nel perimetro delle sue funzioni, con l’obiettivo di verificare direttamente, insieme al proprio staff, le condizioni dei minori, anche attraverso il coinvolgimento dell’autorità giudiziaria competente.
La presa di posizione degli esperti si inserisce così nel dibattito acceso attorno al caso, ribadendo fiducia nell’operato dell’Autorità Garante e richiamando l’attenzione sulla necessità di tutelare i minori nel rispetto delle procedure e dei ruoli istituzionali.