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A San Benedetto del Tronto entra nel vivo il confronto politico in vista delle elezioni amministrative. A intervenire è Maria Elisa D’Andrea, candidata sindaca per la lista civica “Merito di Più”, che in un comunicato punta l’attenzione sul rapporto sempre più fragile tra cittadini e politica.
«C’è una parola che oggi tanti associano alla politica: diffidenza», afferma D’Andrea, sottolineando come negli anni promesse disattese e dinamiche di partito abbiano contribuito ad allontanare le istituzioni dalla comunità. Una distanza che, secondo la candidata, è ormai evidente e diffusa.
Da qui la scelta di scendere in campo con un progetto civico, che si propone di mettere al centro la città e i suoi cittadini. «Non da un partito, non da una bandiera, ma da un’idea semplice», spiega, rivendicando l’autonomia della lista rispetto alle logiche delle segreterie e agli equilibri politici tradizionali.
D’Andrea chiarisce però che l’approccio civico non significa opposizione pregiudiziale o promesse facili, ma «responsabilità di ascoltare davvero, decidere con buon senso e lavorare con concretezza», ribadendo che la fiducia dei cittadini «non si chiede, ma si conquista».
Nel suo intervento la candidata guarda anche al quadro politico cittadino, prendendo atto della definizione degli schieramenti: da un lato il centrodestra, che ha trovato una sintesi, dall’altro il centrosinistra, che ha individuato un candidato unitario. «Da oggi può iniziare una sana competizione elettorale», osserva.
Allo stesso tempo rivendica uno spazio politico autonomo, sottolineando che «il centro c’è» e invitando cittadini e realtà civiche a riconoscersi in un progetto che si propone come alternativa alle dinamiche di partito.
Trasparenza, presenza sul territorio e rispetto per la comunità sono i punti cardine del percorso indicato da D’Andrea, che conclude con un invito al confronto: «Se pensi anche tu che sia arrivato il momento di cambiare approccio, prima ancora che cambiare persone, allora questo percorso è anche tuo. Parliamone. Confrontiamoci. Costruiamo insieme qualcosa di diverso».