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PESCARA - Prosegue senza sosta l’azione delle forze dell’ordine contro le corse clandestine che, nelle ultime settimane, stanno creando allarme tra i residenti della costa abruzzese. Dopo il recente blitz a Montesilvano, un’operazione analoga è stata condotta a Pescara, in via del Circuito, nei pressi dell’ospedale civile, dove da tempo si segnalavano rumori notturni e pericolose sfide tra auto e moto.
Le segnalazioni dei cittadini hanno spinto i Carabinieri ad avviare un’attività di osservazione discreta, finalizzata a individuare partecipanti e organizzatori. Un lavoro preparatorio che si è rivelato decisivo: grazie all’utilizzo delle telecamere di sorveglianza e alla presenza di militari in borghese infiltrati tra i giovani, è stato possibile documentare come un tratto di strada urbana venisse trasformato in una pista improvvisata, con tanto di pubblico pronto ad assistere.
Il blitz è scattato nella tarda serata di sabato. Al via della gara, preceduto da manovre azzardate, si sono presentate due vetture di grossa cilindrata. I conducenti, ignari di essere sotto controllo, hanno iniziato la corsa lungo il rettilineo, ma sono stati rapidamente intercettati dai militari. Una delle auto è stata bloccata, evitando tentativi di fuga e mettendo in sicurezza l’area. Al termine degli accertamenti, un 22enne residente a Pescara è stato denunciato a piede libero.
Per lui è scattato anche il sequestro dell’auto ai fini della confisca e il ritiro immediato della patente. Le indagini proseguono per identificare eventuali complici e risalire agli organizzatori, anche attraverso l’analisi dei social network, spesso utilizzati per promuovere questi raduni illegali. Le autorità ricordano che partecipare a gare clandestine comporta conseguenze pesanti: oltre alle multe salate, si rischiano pene detentive, la perdita definitiva del veicolo e sanzioni ancora più severe per chi organizza gli eventi. Un fenomeno pericoloso che mette a rischio non solo i partecipanti, ma anche cittadini e automobilisti ignari.