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Si chiamava Grigorev Vladislav Sergevich, 43 anni, nato in Russia, l’uomo ucciso questa mattina a Montegranaro (Fermo), a causa di un colpo partito durante una battuta di caccia alla volpe. Il colpo sarebbe partito accidentalmente dal fucile di Palmiero Berdini, 82 anni, cacciatore operatore faunistico e Guardia volontaria venatoria. Indagini in corso sulla dinamica dell’incidente che ha procurato la morte dell’uomo.
Secondo le prime ricostruzioni, Sergevich si sarebbe lamentato per il fastidio arrecato ai cavalli del vicino maneggio dagli spari di caccia. Avrebbe poi provato a togliere il fucile delle mani dell’uomo e da lì sarebbe partito il colpo accidentale.
Berdini, indagato per l’omicidio dell’uomo, assistito dagli avvocati Andrea Andrenacci e Rossano Romagnoli, si è recato alla procura di Fermo ed è stato interrogato per due ore dalla pm Marinella Bosi. Avrebbe parlato dei particolari dell’incidente e avrebbe spiegato che si è trattato di un fatto accidentale. Sarebbe stato lui stesso a chiamare il 118 e i Vigili del fuoco.
Un fatto che ha scosso la comunità, il sindaco Ubaldi: "La battuta di caccia era regolarmente autorizzata, nonostante siano partiti subito u soccorsi non c’è stato nulla da fare, esprimo la vicinanza di tutta la nostra comunità alla famiglia russa colpita da questa tragedia"