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Era scappato e aveva tentato il suicidio dopo averla ammazzata di botte nella loro abitazione di Pianello Vallesina, frazione di Monte Roberto, nell’anconetano.
A poco più di tre mesi di distanza ha confessato l’omicidio della moglie Nazif Muslija, il 50enne di origine macedone in carcere per aver ucciso Sadjide Ramadani, 49 anni, sua connazionale e vittima anche di precedenti maltrattamenti da parte dal marito.
Il femminicidio risale al 3 dicembre scorso: la donna era stata trovata morta in camera da letto con dei colpi alla testa.
La confessione dell’uomo è stata resa durante l’interrogatorio davanti al pubblico ministero di Ancona Rosario Lioniello, avvenuto nei giorni scorsi, alla presenza dei difensori del 50enne, Elena Mulai e Gloria Droghetti.
Era la prima volta che l’indagato, accusato di omicidio volontario aggravato, veniva sentito dal pm titolare del fascicolo d’indagine per conto della Procura di Ancona. L’uomo ha raccontato di aver ucciso la moglie perché aveva timore di finire di nuovo in carcere.
Lo ha fatto usando come arma un tubo di ferro, trovato dai carabinieri fuori dall’abitazione.
La coppia ha due figli. Moglie e marito erano tornati a vivere insieme dopo che l’uomo aveva patteggiato per i maltrattamenti e lesioni inflitti a Sadjide. La pena patteggiata di un anno e dieci mesi, era stata sospesa a condizione di intraprendere il percorso e due giorni prima del delitto Nazif, si era recato all’Uepe di Ancona, l’ufficio per l’esecuzione della pena, delegato a verificare.
Il percorso di recupero, però, stava tardando perché nell’associazione richiesta non c’era ancora posto. In quelle circostanze, avrebbe riferito il 50enne, gli sarebbe stato detto che se non adempiva sarebbe tornato in carcere: l’uomo ha dichiarato di aver creduto che ne fosse responsabile la moglie e averla uccisa per questo.
Dichiarazioni sulla cui attendibilità la Procura svolgerà verifiche. Dopo il delitto, il 50enne aveva fatto perdere le proprie tracce per quasi 30 ore ed era stato ritrovato in un bosco di Matelica dove aveva tentato di togliersi la vita.