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Individuate e denunciate le presunte responsabili di un furto avvenuto nei mesi scorsi all’interno di un supermercato nel Maceratese. I carabinieri della stazione di Appignano, al termine di un’attività investigativa mirata, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica due cittadine di origine bulgara, di 20 e 37 anni, ritenute responsabili di furto aggravato in concorso.

L’indagine ha preso avvio dalla denuncia-querela presentata lo scorso 14 ottobre da una donna di 71 anni residente in zona. L’episodio si era verificato all’interno di un supermercato situato in località Chiesanuova di Treia, dove l’anziana, mentre era intenta a fare la spesa, si era accorta di essere stata derubata del portafoglio custodito nella borsa.

All’interno del portafoglio, tuttavia, non erano presenti somme di denaro ma soltanto i documenti d’identità della vittima. Nonostante il valore economico limitato del bottino, l’episodio aveva destato preoccupazione per le modalità con cui era stato messo a segno, tipiche dei furti con destrezza che spesso prendono di mira persone anziane nei luoghi affollati.

A seguito della segnalazione, i militari dell’Arma hanno avviato gli accertamenti del caso, ricostruendo con precisione la dinamica dell’accaduto. Grazie all’analisi degli elementi raccolti durante le indagini, i carabinieri sono riusciti a risalire all’identità delle due presunte autrici del furto.

Le due donne, entrambe senza fissa dimora e già note alle forze dell’ordine, sono state quindi denunciate all’autorità giudiziaria con l’accusa di furto aggravato in concorso.

L’operazione conferma l’attenzione delle forze dell’ordine nel contrasto ai reati predatori e l’importanza del monitoraggio costante delle aree commerciali, spesso teatro di episodi di microcriminalità che colpiscono in particolare le persone più vulnerabili.

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